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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Saldo Imu e Tasi 2019

Scade il prossimo lunedì 16 dicembre il termine per pagare il saldo Imu e Tasi 2019 , da computare sulla base delle aliquote approvate dai comuni e pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze. Il 2019 dovrebbe essere l’ultimo anno di pagamento della Tasi, che in base alle previsioni della Legge di Bilancio 2020 (all’esame del Parlamento) verrà accorpata alla nuova Imu, semplificando così la vita a contribuenti e Comuni. Per quest’anno è bene comunque prestare attenzione alle regole per il calcolo dell’importo da pagare a saldo, dopo aver inquadrato la disciplina applicabile alle singole fattispecie (considerato peraltro che la Tasi non sempre si somma sulle medesime fattispecie Imu). All’importo complessivo del 2019 va ovviamente detratto quanto già pagato in acconto, considerando l’importo minimo al di sotto del quale non si effettua alcun versamento.

Antiriciclaggio: recepita la «V Direttiva»

La « V Direttiva antiriciclaggio » – recepita in Italia dal D.Lgs. 125/2019 ed in vigore dal novembre del medesimo anno – introduce rilevanti novità , tra cui gli obblighi antiriciclaggio in capo a: commercianti di cose antiche od opere d’arte; intermediari per le locazioni immobiliari; prestatori di servizi di portafoglio digitale. Le novità attengono anche all’ individuazione del titolare effettivo per i soggetti diversi dalle persone fisiche, come pure all’ adeguata verifica in caso di operazioni sensibili (relative a petrolio, armi, metalli preziosi, ecc.) e al Registro dei titolari effettivi.

COMMENTI

Omaggi nel reddito d'impresa

In occasione di festività e ricorrenze, è frequente che le imprese concedano degli omaggi a clienti e dipendenti, al fine di rafforzare le relazioni commerciali, ovvero migliorare il clima aziendale con le proprie maestranze: le spese sostenute per la concessione di beni distribuiti gratuitamente assumono una diversa natura reddituale, oltre ad essere soggette ad una specifica disciplina Iva, a seconda del soggetto beneficiario di tali omaggi (cliente o dipendente), dell’entità del valore del bene (non superiore o superiore a € 50) e della tipologia di prodotto omaggiato (oggetto o non oggetto dell’attività dell’impresa). Ciò detto, in prossimità delle festività natalizie, si rende utile riepilogare i principali aspetti fiscali , ai fini delle imposte dirette ed indirette , nonché il previsto trattamento contabile , delle cessioni di omaggi effettuate nell’ambito del reddito d’impresa.

Decreto «clima»: misure agevolative

Il  D.L. 111/2019 , recante « Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria e proroga del termine di cui all’articolo 48, commi 11 e 13, del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 dicembre 2016, n. 229 », entrato in vigore il 15.10.2019 , ha introdotto importanti misure dirette al rispetto degli obblighi comunitari sulla qualità dell’aria e la proroga dei termini per gli adempimenti fiscali e contributivi a seguito degli eventi sismici . Tra le misure previste vi sono le seguenti: incentivi alla rottamazione di autovetture e motocicli, alla incentivazione di prodotti sfusi o alla spina, e differimento dei termini per gli adempimenti fiscali e contributivi a seguito degli eventi sismici.

Agevolazioni per start-up innovative

Il Ministero dello Sviluppo economico, con il D.M. 30.8.2019 , ha adeguato i contenuti del precedente D.M. 24.9.2014, in tema di promozione delle condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità ( start-up innovative ), alle specifiche disposizioni di cui all’art. 29, co. 4, D.L. 30.4.2019, n. 34. Le novità sono molteplici e riguardano, in particolare, i soggetti beneficiari , i piani d’impresa ammissibili , le spese, le misure delle agevolazioni , l’istruttoria delle domande ed i criteri ai fini dell’erogazione del finanziamento agevolato .

Libero foro e difesa esattoriale

L’ art. 4-novies della L. 58/2019 , di conversione del cd. Decreto crescita, rappresenta una norma di interpretazione autentica dell’art. 1, co. 8, D.L. 193/2017, disposizione che regola le modalità di difesa degli interessi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione . Il chiarimento del legislatore ha messo in crisi una certa esegesi giurisprudenziale che, di fatto, comprimeva l’ausilio della difesa dell’esattore per opera degli avvocati del libero foro . In un’udienza svoltasi pochi giorni prima della pubblicazione in G.U. del suindicato art.4-novies, con un’ordinanza interlocutoria la Terza sezione civile della Cassazione aveva rimesso la questione al vaglio delle Sezioni Unite. Il responso n. 30008 , poi depositato al 19.11.2019 , ha accolto il pensiero del collegio remittente, ammettendo ampiamente, alla difesa dell’interesse erariale , gli avvocati del libero foro.

Richiesta dell'estratto di ruolo

In tema di contenzioso tributario solo la piena conoscenza dell’atto da parte del contribuente può consentire il consapevole esercizio del diritto di impugnativa . Pertanto , la ratio che legittima la previsione normativa secondo cui al contribuente non va, di regola, notificato l’ estratto di ruolo bensì la cartella di pagamento , nella quale il ruolo viene trasfuso, risiede proprio nell’esigenza di rendere conoscibili al medesimo le ragioni giuridiche ed i presupposti di fatto che hanno dato origine alla pretesa fiscale. Ne deriva che l’acquisizione da parte del contribuente di una copia dell’estratto di ruolo in cui è indicata l’avvenuta iscrizione a ruolo, che ha legittimato l’emissione della cartella di pagamento, non può assurgere a prova in ordine alla piena conoscenza dell’atto impositivo. Pertanto, il rilascio dell’estratto di ruolo non ha alcuna valenza neanche ai fini della decorrenza del termine utile di cui all’art. 21, D.Lgs. 546/1992 potendo legittimare al più l’impugnazione, peraltro facoltativa, del solo estratto di ruolo. Questo è quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione nell’Ordinanza 9.9.2019, n. 22507 .

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