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IVA

Scontrini: trasmissione e lotteria

Assonime , nella circolare 22.11.2019, n. 24 , ripercorre gli obblighi normativi inerenti alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi . La disciplina è stata recentemente interessata da alcuni interventi normativi collegati all’attuazione della cd. « lotteria dei corrispettivi » (o lotteria degli scontrini). Coglie l’occasione per evidenziare l’opportunità di differire l’applicazione del sistema sanzionatorio nei casi in cui l’esercente rifiuti di acquisire o utilizzare il codice fiscale del cliente che intenda partecipare alla lotteria degli scontrini.

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Libri e registri contabili

La stampa sui registri contabili deve essere assolta entro 3 mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi del relativo periodo d’imposta. Per il 2018 per i soggetti con il periodo d'imposta coincidente con l'anno solare il termine corrisponde al 29.2.2020 (che slitta al 2 marzo 2020). La L. 172/2017 di conversione del D.L. 148/2017 ha introdotto il co. 4-quater, all’art. 7, D.L. 357/1994, prevedendo una deroga con riferimento alla tenuta dei registri Iva su sistemi informatici sancendo la possibilità di tenere i registri Iva degli acquisti e delle vendite esclusivamente in modalità elettronica , senza che sia necessaria la stampa entro il termine dei tre mesi successivi alla presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi, a condizione che in caso di accessi, ispezioni o verifiche i registri siano aggiornati e sia possibile procedere alla stampa, a semplice richiesta degli organi procedenti. La deroga è stata estesa ai registri contabili con il D.L. 34/2019 (cd. Decreto «crescita»).

Bonus ricerca e sviluppo

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo è un’agevolazione fiscale introdotta dall’ art. 3 del D.L. 145/2013  (e succ. modif.) e successivamente rinnovata con la  L. 232/2016 (art. 1, co. 15, lett. a) che ha prorogato il bonus per gli anni 2017 , 2018 , 2019 e 2020 . L’agevolazione ha carattere automatico . Infatti, per ottenerla, non occorre un’autorizzazione, ma è sufficiente indicarla nel Quadro RU del Modello Redditi. Il bonus è utilizzabile esclusivamente in compensazione con Modello F24 dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti e dovrà essere attestato con certificazione rilasciata da un revisore unico designato dall’impresa.

COMMENTI

Codice del Terzo settore

Preparato il documento di novembre 2019 dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma, in collaborazione con il Centro studi della Fondazione Telos, che si pone come d’ausilio per gli « Adeguamenti statutari delle Onlus al Codice del Terzo settore ». Tanti i temi trattati su cui si focalizzano i commercialisti che, preliminarmente, mettono in evidenza le scadenze prefissate dal Legislatore per gli adeguamenti statutari degli enti non commerciali che dovranno iscriversi nel Runts . Dopo una attenta rivisitazione della normativa settoriale, si passa agli adempimenti riguardanti il Codice del Terzo settore: dal cambio di denominazione da Onlus ad Ets fino alla nuova modalità di riconoscimento della personalità giuridica di un Ets. Sarà possibile integrare gli statuti esistenti oppure crearne dei nuovi, senza per questo rischiare di dover chiudere con il passato, anche se, tuttavia, per le Onlus non vengono previsti automatismi di sorta nel passaggio agli Ets. Gli adeguamenti statutari riguarderanno sia quelli concernenti gli associati, sia quelli sulle assemblee dei soci. Tra le altre importanti integrazioni da apportare negli statuti sociali , quelle sui bilanci e, nei casi previsti, sulla revisione legale nei conti negli Ets.

Sanzioni: deducibilità o meno dal reddito d'impresa

Manca un preciso riferimento, nelle norme, circa la deducibilità o meno delle sanzioni amministrative dal reddito. L’ Amministrazione finanziaria si è sempre pronunciata per la indeducibilità . Anche la giurisprudenza , ancorché non sempre univocamente, è per la stessa tesi. La dottrina è per lo più contraria. Per affrontare la questione è necessario far riferimento al principio di inerenza : in altri termini bisogna verificare se dal comportamento poi sanzionato siano derivati, o comunque sarebbero potuti derivare, dei redditi.

Mancato conseguimento di proventi contabilizzati

L’Agenzia Entrate con la   Risposta Interpello n. 407 del 10.10.2019 , ha fornito una risposta in merito al quesito posto da una società che ha  contabilizzato i plusvalori relativi ad attività finanziarie sulla base di report poi rivelatisi contraffatti . Dalla vera documentazione bancaria ricevuta è emerso che i proventi e le attività finanziarie, che erano state acquistate mediante l'utilizzo di detti proventi, erano in realtà inesistenti con conseguenze rilevanti sul bilancio relativo all'esercizio 2018. L’Agenzia ha fornito nel suo parere una soluzione secondo la quale i plusvalori inesistenti , contabilizzati in bilancio e corretti secondo le regole previste dal Principio contabile OIC 29 per la correzione degli errori, possono dar luogo a una simmetrica variazione in diminuzione del reddito imponibile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui è divenuta certa la loro inesistenza. 

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