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DIGITALIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE

Digitalizzazione degli studi: in arrivo l'intelligenza artificiale

Mentre il mondo dei professionisti si fa sempre più digitale, anche l’ intelligenza artificiale sta facendo il suo ingresso negli studi professionali legali e di commercialisti, essendo in grado di sostituirsi all’uomo in molte attività ripetitive e meccaniche. La tecnologia è già in grado di leggere, catalogare e archiviare documenti, condurre ricerche, interpretare per fornire pareri a specifici quesiti sulla base di quanto fatto in passato. Alcuni studi, anche in Italia, hanno iniziato l’adozione di tali soluzioni.

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Pace fiscale: anche con «saldo e stralcio»

Il « saldo e stralcio », aggiunto nella Legge di Bilancio 2019, è l’ultimo tassello della pace fiscale . Si tratta di un’opportunità riservata alle persone fisiche che versano in grave difficoltà economica ; questi soggetti possono versare solo una parte del tributo, per le somme iscritte a ruolo fino al 2017 . L’ agevolazione - strutturata come la rottamazione-ter , ma potenziata, di cui condivide gran parte delle regole applicative - consiste nel pagare una parte del tributo (con sconti scaglionati in funzione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente – o Isee – del nucleo familiare), nella cancellazione delle sanzioni e degli interessi di mora . Ma occorre avere un ISEE fino a € 20.000 e versare il dovuto entro luglio 2021 .

COMMENTI

Regime forfetario

La L. 30.12.2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019) ha apportato un’approfondita revisione al regime forfetario pur confermandone la vantaggiosa tassazione sostitutiva del 15% (5% per le nuove attività). Le novità più rilevanti, che hanno interessato questo regime sono:

Modifiche al Codice del Terzo Settore

Con la L. 6.6.2016, n. 106 il Parlamento ha delegato il Governo ad emanare una serie di decreti legislativi allo scopo di riformare il Terzo Settore . In particolare in base all’art. 1, co. 2, lett. b) si sarebbe dovuto provvedere al riordino e alla revisione organica della disciplina da realizzarsi attraverso la redazione di un codice che ne disciplinasse gli aspetti civilistici e fiscali. La delega ha trovato attuazione con il D.Lgs. 3.7.2017, n. 117 che è diventato il principale testo di riferimento in materia assumendo la denominazione di Codice del Terzo Settore (CTS). Un primo nutrito intervento è giunto con il D.Lgs. 3.8.2018, n. 105 con cui il Governo, recependo anche le indicazioni emerse dal confronto con il mondo non profit , ha modificato il testo originario nel Codice sia negli aspetti civilistici sia in quelli fiscali e contabili. Con la recente L. 17.12.2018, n. 136 (G.U. n. 293 del 18.12.2018) di conversione del D.L. 119/2018 (cd. Decreto collegato alla Legge di Bilancio 2019) sono state apportate ulteriori e puntuali modifiche che riguardano le organizzazioni di volontariato (ODV), i titoli di solidarietà e alcuni aspetti legati alla fiscalità.

Codice del Terzo Settore: adeguamenti statutari

L’ adeguamento , peraltro con modalità semplificata, degli statuti degli enti del Terzo Settore concerne solo tre tipologie di enti non profit : le organizzazioni di volontariato , le associazioni di promozione sociale e le Onlus . Fino a quando non verrà istituito il Runts , le associazioni dotate di personalità giuridica e le fondazioni , per le modifiche statutarie devono continuare a chiederne l’approvazione presso le attuali autorità (nazionali/regionali) competenti sul riconoscimento della personalità giuridica. La scadenza , fissata per il 2.8.2019 , per le modifiche statutarie riguarderà, quindi, soltanto Odv , Aps ed Onlus che erano già costituite alla data di entrata in vigore del Codice del Terzo Settore, in virtù dell’art. 101, co. 2, D.Lgs. 117/2017. Sono questi alcuni dei chiarimenti diffusi dal Ministero del Lavoro, Direzione generale del Terzo settore, con la Circolare 27.12.2018, n. 20 in tema di « Codice del Terzo Settore. Adeguamenti statutari » .

Responsabilità professionale

I professionisti hanno, nei confronti dei loro clienti, una responsabilità di carattere contrattuale, nascente da un contratto d’opera intellettuale : se tali soggetti non adempiono ad una o più obbligazioni relative all’incarico ricevuto sono tenuti a risarcire i danni ai clienti lesi da tali inadempienze. Anche nell’ambito della responsabilità professionale può configurarsi una colpa derivante da condotte omissive del professionista che implicano una perdita di chance in capo al cliente: l’ipotesi tipica è quella della mancata presentazione , nei termini previsti ex lege , degli atti necessari all’instaurazione di un contenzioso . In questo caso si dovrà ricorrere ad una valutazione prognostica positiva circa il probabile esito favorevole del ricorso , che avrebbe dovuto essere proposto e diligentemente seguito. Nel caso affrontato dalla Corte di Cassazione nella Sentenza 13769 / 2018 , pur essendo configurabile la negligenza del professionista , la valutazione prognostica non ha consentito di ritenere, in termini di certezza o di elevata probabilità , che i ricorsi sarebbero stati accolti se presentati nei termini.

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