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DIGITALIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE

Fattura elettronica: risposte delle Entrate ai quesiti del CNDCEC

Il CNDCEC ha recentemente incontrato (15 gennaio) l'Agenzia delle Entrate per sottoporre una serie di quesiti raccolti dalla Categoria. Nel presente intervento si riporta la sintesi delle principali risposte fornite dall'Agenzia delle Entrate ai quesiti posti e pubblicate sul sito del Consiglio Nazionale in data 17 gennaio.

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Sanatoria delle «violazioni formali»

L’art. 9, D.L. 119/2018, conv. con modif. dalla L. 136/2018 (cd. Decreto collegato alla Legge di Bilancio 2019), introduce una sorta di sanatoria per le violazioni di natura formale commesse sino al 24.10.2018 . Sotto il profilo procedurale, secondo quanto stabilito dalla citata disposizione normativa, si realizza il perfezionamento della procedura con il pagamento di € 200 , per ciascun periodo d’imposta in cui si è realizzata la violazione , da eseguirsi in due rate rispettivamente entro il 31.5.2019 ed il 2.3.2020 . Il citato art. 9 D.L. 119/2018, tuttavia, non è immune da dubbi applicativi, in quanto, da un’applicazione letterale sembrerebbe emergere un’ampia portata applicativa, a fronte di una puntuale applicazione della sanatoria a specifiche violazioni od omissioni .

COMMENTI

Perdite fiscali di imprese individuali e società di persone

L’art. 1 co. 23 - 26 L. 30.12.2018, n. 145 (cd. Legge di Bilancio 2019) (S.O. n. 62/L alla Gazzetta Ufficiale 31.12.2018, n. 302) ha modificato il regime delle perdite fiscali delle imprese individuali e delle società di persone. In particolare è ora previsto un regime generalizzato di riporto in avanti a tempo illimitato delle perdite, sia che si tratti di imprese in contabilità semplificata che ordinaria . I co. 25 e 26 prevedono una disciplina transitoria per le perdite in contabilità semplificata realizzate nel triennio 2017 - 2019. Per le perdite del 2017 , in considerazione del passaggio al regime di cassa introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 , le perdite che non sono state compensate con i redditi di qualsiasi natura dell’anno saranno ora riportabili senza limiti temporali ma compensabili solo nei limiti del 40% del reddito per il 2018 e 2019 , per il 60% per il 2020 e per l’ 80% per le annualità successive . Le perdite del 2018 saranno compensabili nei limiti del 40% nel 2019 e del 60% nel 2020 . Quelle del 2019 saranno compensabili nei limiti del 60% nel 2019 . Anche le perdite del 2018 e 2019 saranno ordinariamente compensabili a partire dal 2021 .

Rivalutazione di beni d'impresa e partecipazioni

L’ art. 1, co. 940-948, L. 30.12.2018, n. 145 (Legge di Bilancio per il 2019) consente la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2017. Tale possibilità riguarda solo i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio.

Enti e tributi locali

La Legge di Bilancio 2019 (di cui alla L. 30.12.2018, n. 145) contiene numerose disposizioni destinate agli enti locali , da considerare per la migliore impostazione del ciclo di programmazione 2019/2021 . E’ stato, tra l’altro, superato il vincolo del pareggio di bilancio , introdotte alcune semplificazioni rilevanti nell’ordinamento finanziario e contabile, riconosciute risorse da destinare specificamente alla realizzazione degli investimenti , ridotti a determinate condizioni i vincoli di costituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità e introdotti alcuni strumenti per la velocizzazione dei pagamenti dei fornitori . Nel complesso una manovra articolata e complessa che non incide tanto sulle risorse quanto sui limiti gestionali a cui le Amministrazioni locali sono sottoposte nella direzione della semplificazione , soprattutto avuto riguardo al pareggio di bilancio che insieme al precedente Patto di stabilità ha costituito nel tempo il principale vincoli all’ autonomia degli stessi enti locali .

Prima casa e decorrenza della decadenza per il Fisco

In tema di disconoscimento dell’ agevolazione « prima casa », il termine triennale di decadenza per l’ Amministrazione finanziaria dalla potestà impositiva non inizia a decorrere dalla data di stipula del rogito , bensì o dal momento in cui l’immobile in costruzione è stato completato oppure dallo scadere del diciottesimo mese successivo alla registrazione dell’ atto nel caso in cui non si sia trasferita la residenza nel termine prescritto ex lege : si tratta, in sostanza, di rendere possibile per l’Ufficio, da un lato, accertare se il bene, una volta edificato, sia eventualmente un immobile di lusso e, dall’altro, se l’iniziale proposito di trasferimento della residenza sia successivamente rimasto ineseguito o ineseguibile al trascorrere dei 18 mesi dall’acquisto stabiliti perentoriamente dalla legge. In entrambi i casi, andranno poi applicate le imposte ordinarie in luogo di quelle agevolate previste per gli acquisti «prima casa», oltre a sanzioni e interessi . A dettare questi due importanti dogmi è la Corte di Cassazione con l’ Ordinanza 12.12.2018, n. 32121 , che contribuisce ancora una volta a rendere complicate le agevolazioni per l’acquisto della «prima casa», ormai solo sulla carta/ all’ apparenza di semplice fruizione e al riparo , quindi, da possibili successive recriminazioni del Fisco .

Pvc: documentazione senza allegati

Il Pvc ha carattere di atto pubblico e valore probatorio ; i fatti in esso attestati si considerano quindi provati fino a querela di falso , ma solo relativamente alla parte del verbale in cui il Pubblico Ufficiale descrive operazioni materiali accadute in sua presenza o da lui compiute; nessuno speciale valore probatorio va invece attribuito alla parte logico-critica del verbale , contenente le deduzioni ulteriori (di solito argomenti presuntivi) dei verificatori . L’ avviso di accertamento può anche essere motivato per relationem recependo il contenuto del verbale , senza ulteriori considerazioni, ma in tale ipotesi l’ atto prodromico ( Pvc ) deve essere allegato all’atto principale, e con esso formalmente notificato al contribuente (art. 7, co. 1, L. 212/2000). Secondo l’orientamento della Corte di Cassazione (Cass. 24.8.2018, n. 21105), in caso di contenzioso, deve ritenersi illegittimo l' avviso di accertamento con cui viene contestata l' omessa fatturazione di operazioni imponibili se i relativi documenti probatori (citati ed elencati sia nel Pvc che nell’accertamento) non vengono prodotti in giudizio .

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