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GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

Liquidità alle imprese in base alle dimensioni

Il Decreto Liquidità (Dl n. 23/2020) ha predisposto normativamente una serie di aiuti alle imprese sotto forma di finanziamenti agevolati sotto il profilo delle garanzie di concessione. L'organizzazione degli aiuti impostata dal Legislatore prevede differenti modalità operative a seconda delle dimensioni, del settore di operatività e del fatturato dei soggetti richiedenti; oltre a ciò, la struttura del decreto ha differenziato secondo due canali prioritari la fonte della garanzia per gli aiuti: da una parte la SACE SpA (articolo 1), dall'altra il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e i lavoratori autonomi (articolo 13). Lo scorso 14 aprile la Commissione Europea ha espressamente autorizzato le misure di aiuto dettate dall'articolo 1 e l'ABI (si veda il documento Prot. UCR/ULS/000707) ne ha dato contestuale notizia rendendo pienamente operative entrambe le direttrici di aiuto.

Dopo il lockdown, le regole per riapertura

L'emergenza epidemiologia in atto dovuta alla diffusione del coronavirus richiede l'adozione di misure di salute e sicurezza sul lavoro. Specie mentre ci avviciniamo all'avvio della "fase 2" che comporterà un periodo di convivenza con il Covid-19 ma con misure sanitarie più allentate. Il più recente Dpcm ha individuato le attività strategiche che riaprono dal 4 maggio 2020 e si sta programmando la riapertura – scaglionata – delle altre attività sospese. Ciò in attesa della "fase 3", ossia del ritorno alla normalità: ma ad una normalità diversa.

Enti del Terzo settore, nuovi schemi di bilancio

Il decreto del ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 5 marzo 2020 ha adottato la modulistica di bilancio per gli enti del Terzo settore (Ets), introducendo i seguenti modelli: stato patrimoniale, rendiconto gestionale, relazione di missione e rendiconto per cassa. La redazione del bilancio sulla base dei nuovi schemi si applicherà dal primo esercizio successivo al 2020 e per gli enti con esercizio corrispondente all'anno solare dall'esercizio 2021.

COMMENTI

Erogazioni liberali per il contrasto al Covid-19

Il decreto Cura Italia (Dl n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020) ha introdotto alcune agevolazioni fiscali ad hoc, che mirano a favorire e incentivare le erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto all'emergenza epidemiologica Covid-19. Proprio allo scopo di incrementare le donazioni, sono introdotti benefici fiscali mirati (detrazione o deduzione) applicabili alle erogazioni liberali in denaro e in natura destinate a contenere l'epidemia. Anche il decreto Liquidità (Dl n. 23 del 2020) ha previsto una disciplina agevolativa per le cessioni gratuite, da parte delle aziende farmaceutiche, di medicinali sperimentali cd. ad uso compassionevole.

Dividendi percepiti da società semplici

L'articolo 32-quater, Dl 124/2019, modificato dall'articolo 28, Dl 23/2020 (decreto «Liquidità») relativamente, tra le altre cose, al regime transitorio, chiarisce il regime fiscale dei dividendi corrisposti alle società semplici, introducendo il principio di tassazione per trasparenza in capo ai soci. Di conseguenza il regime fiscale applicabile a tali dividendi segue la natura giuridica dei soci stessi, variando a seconda che si tratti di persone fisiche, titolari di reddito d'impresa e soggetti Ires.

Scissione asimmetrica e abuso del diritto

Con risposta all'istanza di interpello n. 97/2020 , l'agenzia delle Entrate ha chiarito i criteri da seguire nella ri-costituzione della riserva in sospensione di imposta derivante dalla rivalutazione di cui all'articolo 15, Dl 29 novembre 2008, n. 185, in ipotesi di scissione parziale, non proporzionale ed asimmetrica, mentre con la successiva risposta n. 98/2020 , ha considerato tale operazione, attuata per dividere beni aziendali e com-pagini sociali, fisiologica e, quindi, non censurabile.

La tutela dell'impresa che vende on-line

Gli effetti dell'emergenza "Coronavirus", il lockdown ed il blocco delle vendite al dettaglio delle merci ritenute non essenziali hanno messo a dura prova il web. Le vendite on–line infatti hanno subito un'impressionante crescita di volume. Coloro che, fino ad oggi, nutrivano perplessità in merito a tale modalità di vendita hanno trovato in questo contesto emergenziale il giusto incentivo per intraprendere iniziative in tal senso. Si evidenzia tuttavia che le vendite on-line non sono operazioni da affrontare senza un'adeguata progettazione e un'analisi dei rischi. Servono competenze specifiche in materia legale, fiscale, di privacy e sicurezza dei dati, oltreché informatiche.

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