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GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

Irap, stop al saldo 2019 e al primo acconto 2020

. Le imprese, con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel 2019 , dovranno inserire l’Irap di competenza nei bilanci 2019 per un importo pari al minor importo tra l’imposta che sarebbe effettivamente dovuta per il 2019, senza considerare l’articolo 24 del Dl 19 maggio 2020, n. 34, e gli acconti calcolati con il metodo storico, pari al 100% dell’Irap relativa al 2018 (o al 90%, per le Pmi con gli Isa). Il suddetto articolo del decreto “Rilancio”, infatti, prevede che per queste imprese (e i professionisti) non sia « dovuto il versamento del saldo » dell’Irap per il 2019, ma che « resti fermo », comunque, il « versamento dell’acconto dovuto » per il 2019.

IVA

Corrispettivi giornalieri on line e precompilata Iva

Slitta al 1° gennaio 2021 (rispetto al prossimo 1° luglio 2020), l’avvio dell’obbligo generalizzato di memorizzazione elettronica e invio telematico dei corrispettivi per gli esercenti tenuti allo specifico adempimento dallo scorso 1° gennaio 2020 (in quanto con volume d’affari dichiarato nel 2018 inferiore a 400mila euro; avere superato tale soglia per tale annualità ha fatto partire l’obbligo dal 1° luglio 2020); questo l’effetto della disposizione dettata dall’articolo 140, comma 1 del Dl Rilancio (Dl 34/2020). Ulteriori conseguenze collegate all’estensione della moratoria a tutto il 2020 consistono nella proroga al 1° gennaio 2021, rispetto al 1° luglio 2020, dell’adeguamento dei registratori telematici per la trasmissione al Sistema TS – Tessera Sanitaria, funzionale alla predisposizione della dichiarazione precompilata, dei dati dei corrispettivi da cessione di medicinali, presidi medici e prestazioni sanitarie. Slittano, inoltre, al prossimo anno l’avvio della lotteria degli scontrini ma anche, per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2021, il servizio di elaborazione delle bozze precompilate dei documenti Iva, e, in particolare, dei registri Iva acquisti e vendite, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione precompilata Iva, il cui primo rilascio si avrà nel 2022 con riguardo all’annualità 2021.

Rafforzamento patrimoniale con credito d'imposta

Il decreto-legge “Rilancio”, n. 34 del 19 maggio 2020, prevede, attraverso l’articolo 26, un incentivo straordinario finalizzato a “premiare” la capitalizzazione di determinate società e altri soggetti, espressamente indicati dalla norma. Non si tratta, per la verità, in questo periodo caratterizzato da una crisi, oltre che sanitaria, anche economica, provocata dall’epidemia da COVID-19, dell’unica norma che segue la finalità di far immettere denaro all’interno delle imprese. Giusto per farne cenno, si ricorda, infatti, che attraverso l’articolo 8 del decreto-legge n. 23 dell’8 aprile 2020, così detto “Decreto Liquidità”, è stato previsto che per i finanziamenti effettuati a favore della società da parte dei propri soci dalla data di entrata in vigore del decreto stesso, 9 aprile 2020, e fino al 31 dicembre 2020, non si applicano le norme sulla postergazione che prevedrebbero la restituzione di tali finanziamenti solo nel momento in cui la situazione finanziaria della società lo consente.

Fondo perduto per la diminuzione di fatturato

Per i soggetti di impresa, i lavoratori autonomi e i titolari di reddito agrario, l’articolo 25, Dl 34/2020 ha introdotto una misura perequativa dei cali di fatturato patiti in conseguenza del rischio epidemiologico dovuto alla diffusione del COVID-19. Per fruire del beneficio è necessario che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 risulti inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Nessuna condizione è invece fissata per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 e per quelli che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni già interessati da un evento calamitoso diverso e precedente all’insorgere dalla pandemia da COVID-19.

Credito d'imposta sulle locazioni

Al fine di sostenere le imprese durante il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19, le quali hanno subìto effetti negativi dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica, l’articolo 28, Dl 34/2020 (di seguito “il Decreto”) prevede un credito d’imposta sui canoni di locazione pagati. Rispetto al credito d’imposta previsto dal Decreto Cura Italia (articolo 65, Dl 18/2020), previsto solo per botteghe e negozi (categoria catastale C/1; cfr . Cm 3 aprile 2020, n. 8/E, risposta 3.2), la nuova misura agevolativa consente di fruire del sostegno in relazione alla detenzione di tutti gli immobili destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico (compresi quelli nell’ambito dell’affitto d’azienda) o destinati all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Credito d'imposta per l'adeguamento del luogo di lavoro

Al fine di sostenere ed incentivare l'adozione di misure legate alla necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro alle imprese, agli artisti e professionisti in luoghi aperti al pubblico, alle associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore è riconosciuto dal Decreto "Rilancio" un credito d'imposta per le spese sostenute per l'adeguamento degli ambienti di lavoro. La nuova misura agevolativa consente di fruire del sostegno, tramite un credito di imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19.

Indennità 600/1000 euro per lavoratori autonomi

Il Decreto Rilancio (Dl 34/2020), di seguito “il Decreto”, ripropone alcune indennità – già erogate con il Decreto Cura Italia per il mese di marzo 2020 – al fine di sostenere i lavoratori danneggiati dall’emergenza da Covid-19. Ne possono fruire i soggetti che già hanno percepito la precedente indennità di 600 euro (es. imprenditori e lavoratori autonomi); il Decreto, però, amplia la platea dei beneficiari. Tutte le indennità: - non concorrono alla formazione del reddito complessivo ai fini del Tuir; - sono erogate dall’Inps (ad eccezione di quelle rivolta ai lavoratori sportivi) in unica soluzione, rispettando un determinato limite di spesa complessivo; - non sono tra loro cumulabili e non sono cumulabili con l’indennità erogata dal Fondo per il reddito di ultima istanza, mentre sono cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità.

COMMENTI

Compensazione dei crediti d'imposta

Il Decreto "Rilancio" alza il limite annuo per le compensazioni orizzontali dei crediti d'imposta e stabilisce l'irrilevanza a tale fine di gran parte dei crediti derivanti dalle misure di contrasto all'emergenza Covid-19. Restano, invece, i limiti introdotti sulle compensazioni dal Dl 124/2019 e l'obbligo di utilizzo dei canali offerti dai servizi telematici delle Entrate per la compensazione dei crediti. La Rm 110/E/2019, allo scopo di agevolare l'applicazione delle nuove disposizioni, propone una tabella che riporta i codici tributo utilizzabili a seconda di natura e tipologia dei crediti, che tuttavia non appare completa. Resta libera la compensazione per il credito bonus 100 euro del decrto "Cura Italia" (Rm 17/E/2020).

Sospensione della riscossione coattiva

Estensione del blocco dei versamenti da riscossione coattiva a tutto agosto 2020. Le somme sospese dovrebbero essere pagate in un'unica soluzione entro il mese di settembre. Stop ai pignoramenti degli stipendi fino al 31 agosto prossimo, ma le somme già versate non sono rimborsate. E infine sospensione per il medesimo periodo di tempo delle verifiche delle Pubbliche amministrazioni sul pagamento di somme maggiori di 5.000 euro, ex articolo 48-bis, Dpr 602/1973. Il decreto "Rilancio" contiene significative novità in materia di riscossione coattiva che estendono e per certi versi potenziano le misure adottate nell'articolo 68, Dl 18/2020 (decreto "Cura Italia").

Isa, regime premiale e livelli di affidabilità

La novità del sistema premiale messo a punto dalle Entrate per il periodo d'imposta 2019 attiene alla circostanza per cui il punteggio minimo potrà essere ottenuto non solo analizzando il resoconto dell'elaborazione del software sull'anno specifico (2019), ma anche apprezzando il livello di affidabilità complessivo attraverso la media semplice dei punteggi ottenuti dall'applicazione degli Isa per i periodi d'imposta 2018 e 2019. Da ultimo, il decreto «Rilancio» modifica le regole per i controlli sugli Isa. Nel condurre l'attività di controllo sul 2018, gli uffici terranno conto anche dei risultati relativi al 2019. Per il 2020, invece, si terrà conto anche del livello di affidabilità fiscale più elevato derivante dall'applicazione degli Isa per i periodi d'imposta 2018 e 2019.

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