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Le tipologie di interventi ammessi al beneficio

L'agevolazione fiscale al 110% consiste in una detrazione dall'imposta lorda ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o interventi di recupero del patrimonio edilizio che riducono il rischio sismico degli stessi. La detrazione spetta, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a soggetti quali persone fisiche, condomini o associazioni che possiedono o detengono l'immobile al momento di avvio dei lavori o di sostenimento delle spese.

L'asseverazione del professionista

L'asseverazione è di fatto una certificazione, che viene rilasciata da personale tecnico qualificato e specializzato, per mezzo della quale è attestata la sussistenza di tutti i requisiti tecnici richiesti sulla base del progetto, nonché l'effettiva realizzazione dello stesso in conformità. I soggetti autorizzati al rilascio della suindicata documentazione sono tecnici abilitati alla progettazione di edifici e di impianti, nell'ambito delle competenze attribuite dalla legislazione vigente, ossia il Dpr 75/2013.

Come funziona il bonus in capo alla persona fisica

La conversione in legge del decreto "Rilancio" ha riconosciuto il superbonus, a favore delle persone fisiche "private", per interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio e su singole unità immobiliari, a prescindere dalla loro destinazione ad abitazione principale (nel limite massimo di due unità immobiliari). Spese che, devono essere documentate e sostenute con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni.

Quando il credito è trasferito all'impresa

Al fine di permettere alle imprese di accedere ad una forma di finanziamento indiretto, il decreto "Rilancio" ha previsto la possibilità di trasferire l'agevolazione anche a soggetti terzi. In particolare, è consentito "trasformare" la detrazione in un credito d'imposta, attraverso uno sconto sul corrispettivo dovuto o attraverso operazioni di cessione del credito d'imposta. In attesa dell'emanazione dei provvedimenti, che diano piena attuazione alla norma, diverse sono le incertezze che investono i due nuovi strumenti.

Appalti, la rilevanza delle clausole contrattuali

L'introduzione del c.d. "superbonus" offre lo spunto per una riflessione in merito alle tecniche di redazione dei contratti di appalto tra privati sotto il profilo della opportunità di disciplinare apposite clausole dirette a regolare le modalità "alternative" rispetto alla fruizione diretta da parte del contribuente delle detrazioni spettanti, soprattutto per quanto attiene ai meccanismi dello sconto immediato in fattura e della cessione del relativo credito d'imposta 1 . In tale contesto appare rilevante anche la corretta gestione degli accordi contrattuali con l'impresa esecutrice delle opere, atteso che (verosimilmente) nella maggior parte dei casi, sarà la diretta interessata del credito di imposta derivante.

L'indebita fruizione del credito d'imposta

L'indebita fruizione del credito di imposta del 110% per gli interventi di isolamento termico, per la sostituzione di impianti di climatizzazione, aldilà delle specifiche sanzioni a carico degli attestatori, può comportare conseguenze penali tributarie particolarmente gravose. Basti pensare a quanto accaduto in questi ultimi anni dopo i controlli sui crediti di imposta per ricerca e sviluppo con l'aggravante che la fruizione del superbonus sarà certamente più estesa. È pertanto verosimile una maggiore diffusione di accertamenti e potenziali contestazioni.

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