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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IVA

Corrispettivi elettronici, vecchi e nuovi esoneri

Dall’1.1.2020 è scattato l’obbligo generalizzato di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dati relativi a corrispettivi giornalieri, tramite il registratore telematico per i soggetti che effettuano le attività di commercio al minuto e assimilate di cui all’ art. 22, D.P.R. 633/1972 . La modifica del Decreto 10.5.2019 , arrivata proprio alla fine dell’anno ad opera del D.M. 24.12.2019, consente l’applicazione di alcuni esoneri anche per il 2020 sussistendo però particolari condizioni e con requisiti da verificare. Per alcune situazioni non c’è ancora chiarezza, tuttavia la moratoria introdotta per i primi sei mesi del 2020, riservata a coloro che sono obbligati dal 2020, consente di valutare con sufficiente calma le scelte da operare.

COMMENTI

Riqualificazione energetica ed edilizia, bonus facciate

La L. 27.12.2019, n. 160, all’art. 1, co. 175 , dispone la proroga per le spese di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. I commi da 219 a 224 , inoltre, dispongono la novità del cd. bonus facciate che consiste in una detrazione fiscale per gli interventi finalizzati al recupero o restauro delle facciate degli edifici ubicati in specifiche zone. Di seguito si illustrano le novità analizzando la norma e i vari dossier pubblicati dall’Ufficio Studi della Camera dei Deputati e del Senato che hanno accompagnato l’approvazione della Legge di Bilancio 2020, nonché dalle varie guide pubblicate nel corso del 2019, dall’Agenzia delle Entrate.

Credito d'imposta ricerca e sviluppo

Con la Legge di Bilancio 2020 (L. 27.12.2019, n. 160) cambia il credito d’imposta ricerca e sviluppo per le imprese che si cimentano nella ricerca di nuovi prodotti o nuovi cicli produttivi . La grande novità della riforma degli incentivi per ricerca, sviluppo e innovazione è l’introduzione, tra le attività ammissibili, di quelle relative alle attività di design  e  ideazione estetica . Inoltre, è stata prevista una riduzione delle percentuali del contributo stesso. Non ci saranno più neppure il contributo differenziato del 50% o del 25% a seconda delle voci ammissibili e il raffronto con la media antecedente . L’importo delle spese deve essere assunto al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili. Il limite massimo di agevolazione ottenibile è pari a 1,5 milioni di euro. Possono accedere all’incentivo le imprese di ogni dimensione .

Incentivi «Conto Energia»

L’ art. 36, D.L. 124/2019, conv. con modif. dalla L. 157/2019 , è intervenuto sul divieto di cumulo della cd. Tremonti Ambiente con gli incentivi riconosciuti dal III, IV e V « Conto Energia », prevedendo che i soggetti interessati dalle misure possano mantenere il diritto a beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal Gestore dei servizi energetici (Gse), subordinatamente alla restituzione di una somma relativa ai benefici fiscali goduti ai sensi della L. 388/2000, presentando apposita comunicazione all'Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui il contribuente si avvalga di detta definizione , perfezionandola con il pagamento degli importi dovuti entro il 30.6.2020 , il Gse non applica le decurtazioni degli incentivi previste a titolo di sanzioni per le irregolarità riscontrate di cui all’art. 42, D.Lgs. 28/2011.

«Bonus Verde», prorogato al 2020

Il D.L. 30.12.2019, n. 162 (cd. Decreto «Milleproroghe» 2020 ) ha prorogato di un ulteriore anno (2020) il « Bonus Verde» . Si tratta dell’agevolazione fiscale introdotta dalla L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) che riconosce ai contribuenti una  detrazione Irpef pari al 36%  sulle spese sostenute su giardini e terrazzi di abitazioni private e condominiali  fino ad un massimo di 5.000 euro . La detrazione fiscale in oggetto è riconosciuta a tutti i contribuenti che posseggono o detengono , sulla base di un titolo idoneo, l’ immobile ad uso abitativo sul quale sono stati effettuati gli interventi, ovvero che hanno sostenuto  le relative  spese .

Contratto di rete, un'opportunità per imprese e professionisti

È ammessa la creazione di reti «pure» di professionisti (iscritti ad un Albo, ma non al Registro delle imprese) e di reti «miste» di professionisti (imprenditoriali – professionali). Nel caso di reti pure di professionisti, però, al momento, non esiste una previsione che ne consente la pubblicità con l'iscrizione nel Registro delle imprese. In questa fase, a legislazione invariata, pertanto, appare possibile – a fini pubblicitari – la sola iscrizione di contratti di rete misti dotati di personalità giuridica . Nel caso di reti non soggetto, in cui venga meno la pluralità dei retisti, il mero atto di accertamento da parte dell’unico retista superstite, è sufficiente per poter chiedere la cancellazione del contratto stesso. Con due diversi Pareri ( 28.1.2020 n. 23331 e n. 23320 ) il Ministero dello Sviluppo economico si pronuncia sulla possibilità di costituzione di un contratto di rete tra professionisti e sulla cessazione del contratto di rete senza soggettività giuridica. 

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