Numero 29 -


Credito per imposte estere e trust interposto

Con una risposta ad interpello le Entrate affrontano il caso di redditi di natura finanziaria prodotti all'estero soggetti in Italia alla tassazione sostitutiva del 26%. L'Agenzia precisa che non è possibile scomputare un credito a fronte delle imposte pagate all'estero in quanto il reddito non concorre alla formazione del reddito complessivo Irpef del soggetto. Gli investimenti in attività finanziarie estere sono detenuti da un trust interposto nei confronti del disponente. L'Agenzia chiarisce che i regimi di risparmio gestito e amministrato sono applicabili nei confronti del disponente.

Ennio Vial

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