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ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Conai: adempimenti per le imprese

La problematica dei rifiuti e dei relativi costi di smaltimento riveste una notevole importanza nel contesto sociale. Il Legislatore ha previsto un ente preposto alla gestione dello smaltimento dei rifiuti da imballaggi e degli adempimenti cui sono tenute le aziende che producono o importano, nel territorio italiano, imballaggi. Annualmente anche il Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) pubblica - sul proprio sito istituzionale http://www.conai.org/ una «Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale». L’adesione – obbligatoria – al consorzio comporta effetti contabili e fiscali . Alle imprese che non ottemperano alle disposizioni in commento sono comminate pesanti sanzioni .

COMMENTI

IVA

Lettere d'intento, black list, Vies e Intra

L’ art. 20, D.Lgs. 21.11.2014, n. 175 (cd. decreto «Semplificazioni fiscali», si veda « La Settimana fiscale » n° 47/2014, pagg. 7 e segg.), in vigore dal 13.12.2014 , stabilisce che, con effetto a partire dalle operazioni effettuate dall’1.1.2015 , la dichiarazione d’intento deve essere comunicata all’Amministrazione finanziaria direttamente dall’ esportatore abituale . Il successivo art. 21 prevede, invece, la frequenza annuale della comunicazione « black list », elevando ad € 10.000 su base annua il limite di esonero dall’adempimento. È, inoltre, introdotta un’importante novità in materia di Vies , ovvero l’ immediata inclusione nella banca dati per effetto dell’ opzion e del contribuente: si presume, tuttavia, che non sia più interessato ad effettuare operazioni intracomunitarie qualora non presenti elenchi riepilogativi Intrastat per 4 trimestri consecutivi (art. 22, D.Lgs. 175/2014). È altresì attribuito all’Agenzia delle Dogane il compito di semplificare il contenuto degli Intrastat relativo alle prestazioni di servizi (art. 23, D.Lgs. 175/2014).

Responsabilità di liquidatori e soci

Una volta avvenuta la cancellazione dal Registro delle imprese di un soggetto Ires , i creditori rimasti insoddisfatti possono rivalersi sui liquidatori ed i soci secondo il disposto del co. 2 dell’art. 2495 c.c. A questo si aggiunge il particolare regime di responsabilità per i debiti tributari previsto dall’art. 36, D.P.R. 29.9.1973, n. 602 [CFF7236] . Sul punto è intervenuto recentemente il Legislatore con l’art. 28, D.Lgs. 21.11.2014, n. 175 (cd. decreto «Semplificazioni fiscali»); da una parte con riguardo all’art. 2495 c.c., posticipando l’effetto dell’ estinzione della società , ai soli fini degli atti di liquidazione , accertamento , contenzioso e riscossione dei tributi e contributi , sanzioni ed interessi , a 5 anni dalla relativa richiesta fatta dai liquidatori al Registro delle imprese. Dall’altra, con riferimento all’art. 36, estendendo tale regime di responsabilità a tutti i tributi , e non solo all’Ires, ed introducendo l’ inversione dell’ onere della prova nella chiamata in causa di liquidatori e soci (limitatamente a quest’ultimi, unicamente in riferimento ai limiti dell’ importo cui questi sono chiamati a rispondere).

Immobili da locare

Dopo una lunga attesa, il D.L. 12.9.2014, n. 133 (cd. decreto «Sblocca Italia», si veda « La Settimana fiscale» n° 36/2014, pag. 7), ha trovato la conversione nella L. 11.11.2014, n. 164 (si veda « La Settimana fiscale » n° 44/2014, pag. 8), con alcune modifiche rispetto al testo originario e la permanenza di alcuni dubbi applicativi per determinate disposizioni. L’impianto normativo riguardante il settore dell’ edilizia è rimasto quasi immune dalle modifiche apportate in sede di conversione, di conseguenza hanno trovato conferma alcune forme di incentivazione all’ acquisto delle abitazioni da destinare alla locazione , così come il regime di esenzione per la riduzione dei canoni di locazione e la liberalizzazione , a determinate condizioni, dei contratti aventi ad oggetto immobili a destinazione non abitativa .

Fondo patrimoniale: profili civilistici e fiscali

Il fondo patrimoniale costituisce un patrimonio destinato e vincolato al soddisfacimento delle esigenze familiari . Su di esso non possono rivalersi i creditori per debiti che essi conoscevano essere stati assunti (dai coniugi) per scopi estranei agli interessi familiari. Estraneità e sua conoscenza (da parte del creditore esecutante) la cui prova è onere dei coniugi che si oppongono all’esecuzione. Un principio che trova applicazione anche per i crediti erariali . I redditi del fondo patrimoniale, essendo questo privo di soggettività giuridica (anche agli effetti tributari), sono imputati , per metà del loro ammontare, a ciascuno dei due coniugi . L’atto di costituzione del fondo, configurando la costituzione di vincoli di destinazione , qualora produca effetti traslativi , è soggetto all’imposta di successione e donazione .

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