RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Saldi 2014 e acconti 2015

Ancora poche settimane e molti contribuenti saranno chiamati al versamento del saldo 2014 e della prima rata di acconto 2015 delle imposte dovute. Quest’anno la misura dell’acconto è pari al 100% , anche se in base al D.L. 31.12.2014, n. 192, conv. con modif. dalla L. 27.2.2015, n. 11 (cd. decreto «milleproroghe») il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrebbe deciderne la rideterminazione , con riferimento ai soggetti Ires , con conseguente adeguamento da corrispondersi entro il termine per il versamento della seconda rata. Nel presente lavoro si riepilogano le principali disposizioni inerenti alle modalità di determinazione e versamento del saldo e dell’acconto Irpef, Ires e Irap.

COMMENTI

Agevolazioni per autotrasportatori di merci

Con la Circolare Ministero Sviluppo economico 23.2.2015, n. 14166 , che ha integrato la Circolare Ministero Sviluppo economico 10.2.2014, n. 4567, possono fruire delle agevolazioni finanziarie previste dall’ art. 6, D.M. 27.11.2013 , anche le imprese di trasporto su strada che acquistino mezzi ed attrezzature di trasporto. Con l’ art. 1, co. 150 e 151, L. 23.12.2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), viene autorizzata la spesa di € 250 milioni annui, a decorrere dall'anno 2015, per misure a favore del settore dell'autotrasporto. A partire dall’1.1.2015, per i veicoli di categoria Euro 0 o inferiore, non spetta il credito d'imposta relativo al bonus sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori. Dal 2.3.2015 sono in vigore, a norma del Regolamento (Ue) 4.2.2014, n. 165/2014, alcune modifiche di rilievo in materia di cronotachigrafo digitale . Trovano spazio nei Modelli Unico 2015 PF, SP, SC ed ENC gli sconti fiscali di cui sono destinatari gli autotrasportatori di merci conto terzi nell'anno di imposta 2014, quali le deduzioni in via forfetaria dal reddito di impresa delle spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori dal territorio comunale, nonché le specifiche tipologie di crediti di imposta in relazione agli incentivi previsti da diverse leggi.

Bonus per la digitalizzazione turistica

Con il D.L. 31.5.2014, n. 83 [CFF8471] , contenente disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, in vigore dall’1.6.2014, sono state approvate alcune agevolazioni di carattere fiscale. Oltre al credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura ( «Art-bonus» ) e alle agevolazioni per il settore della produzione cinematografica e audiovisiva , il D.L. 83/2014 ha previsto, all’art. 9 [CFF8471b] , anche un credito d’imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi per i periodi d’imposta 2014 , 2015 e 2016 , il cd. «bonus per la digitalizzazione turistica». Con la L. 29.7.2014, n. 106 , di conversione del D.L. 83/2014 e in vigore dal 31.7.2014, sono state apportate una serie di modifiche alla disciplina di tale bonus, ulteriormente modificata dalla L. 23.12.2014, n. 190 , Legge di Stabilità per il 2015 (art. 1, co. 149), con effetto dall’ 1.1.2015 . Il decreto del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo del 12.2.2015 ha individuato le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta agli esercizi ricettivi, agenzie di viaggi e tour operator, previsto dal citato art. 9.

Ammortamenti civilistico e fiscale

Il Principio contabile Oic 16 , oggetto di recente revisione da parte dell’Organismo italiano di contabilità (Oic), si occupa di immobilizzazioni materiali , il cui costo va sistematicamente ammortizzato in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione (art. 2426, n. 2, c.c.). Eventuali variazioni dei criteri e coefficienti di ammortamento applicati, ammissibili solo in casi eccezionali , vanno motivate in Nota integrativa , con indicazione degli effetti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica (art. 2423 bis, co. 1, n. 6), c.c.). Secondo l’Agenzia delle Entrate (RR.MM. 22.4.2005, n. 51/E e 17.6.2005, n. 78/E) al contribuente non è riconosciuta una generalizzata discrezionalità nel quantificare gli ammortamenti fiscali in misura diversa da quelli civilistici. La Corte di Cassazione (Sentenza 17.10.2014, n. 22016) ha negato la possibilità di variare discrezionalmente di anno in anno le quote di ammortamento dei cespiti.

Esportazioni doganali senza passaggio della proprietà

Nelle ipotesi di esportazione doganale , non sempre si configura una cessione all’ esportazione , rilevante ai fini dell’Iva. L’esistenza di quest’ultima, infatti, richiede, tra le altre cose, la sussistenza del requisito del trasferimento della proprietà o di altro diritto reale sui beni. Si realizza un’ operazione di cessione all’ esportazione , infatti, laddove i beni del cedente vengono trasportati o spediti fuori dal territorio della Ue a seguito di trasferimento di proprietà o di altro diritto reale di godimento (art. 8, co. 1, D.P.R. 633/1972 [CFF208] ). In mancanza del menzionato requisito, pertanto, non può configurarsi un’ operazione rilevante ai fini Iva , anche se il trasferimento dei beni all’estero determina comunque un’operazione rilevante ai fini doganali. In questa ipotesi, l’ esportazione doganale può, inoltre, avvenire a titolo temporaneo o definitivo, con diverse conseguenze per quanto concerne gli adempimenti Iva e doganali . In relazione a tali ipotesi, è, poi, di particolare interesse la qualificazione ai fini Iva dell’eventuale successiva cessione dei beni che si trovano all’estero.

Liquidazione del compenso del curatore fallimentare

La Corte di Cassazione , con la sentenza 4.3.2015, n. 4378 , ha sancito che è illegittimo il provvedimento che dispone, nel corso del fallimento , la liquidazione definitiva del compenso spettante al curatore che ha rinunciato all’incarico, la cui istanza avrebbe dovuto, pertanto, essere dichiarata improponibile. Prima della conclusione della procedura concorsuale, è possibile esclusivamente riconoscere un acconto sull’onorario da stabilire successivamente. Conseguentemente, soltanto al momento della conclusione del fallimento è possibile fissare, nell’ambito di un compenso idealmente riferibile all’intera procedura, la quota spettante a ciascuno dei curatori che hanno concorso alla sua definizione. Ne consegue, pertanto, l’ improponibilità processuale , rilevabile d’ufficio, della domanda di liquidazione del compenso formulata dal cessato curatore prima del termine del fallimento, ferma restando la possibilità di attribuzione di un acconto sul futuro onorario finale.

Enti locali: novità 2015

Numerose sono per gli enti locali le novità derivanti dalla Legge di Stabilità 2015 , finalizzata a definire il quadro dei vincoli di finanza pubblica in cui si inserisce l’azione gestionale. Fondamentale, al riguardo, sono le disposizioni introdotte in ordine al patto di stabilità interno per il periodo 2015/2018, che tengono conto dei nuovi obblighi , derivanti dall’armonizzazione contabile, di costituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità . Cambiano così le percentuali da applicare , la media triennale di partenza da assumere, le regole dei « patti di solidarietà » nonché le voci che concorrono alla determinazione del saldo finanziario misto. Molteplici le disposizioni anche in materia di personale , finalizzate soprattutto alla ricollocazione delle unità attualmente in forza alle Province nelle Regioni e delle Amministrazioni comunali. In ultimo, rilevanti le norme finalizzate a realizzare un’ulteriore razionalizzazione delle società partecipate , che impongono agli enti locali di predisporre un apposito piano entro il prossimo 31.3.2015.

loader