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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Opzione Irap per imprese individuali e società di persone

Le persone fisiche esercenti attività commerciali e le società di persone in contabilità ordinaria possono optare per il metodo di calcolo riservato alle società di capitali ( art. 5, D.Lgs. 15.12.1997, n. 446 [CFF3980] ) comunicando la propria scelta nel modello Irap 2015 . Si tratta della novità introdotta dall’ art. 16, co. 4, D.Lgs. 21.11.2014, n. 175 , grazie alla quale il «vecchio» modello di Comunicazione dell’opzione, che doveva essere trasmesso entro 60 giorni dall’inizio del periodo d’imposta per il quale si intendeva applicare la disciplina è stato definitivamente accantonato.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Le società di capitali , in possesso dei requisiti di cui agli artt. 117-129, D.P.R. 917/1986 [CFF5217 – 5229] , possono avvalersi della facoltà di determinare la base imponibile Ires a livello di gruppo, direttamente nella dichiarazione dei redditi – e non più tramite un apposito modello di comunicazione – trasmessa nel primo periodo d’imposta di efficacia del regime triennale di tassazione consolidata : l’ opzione per il 2015-2017 deve, pertanto, essere esercitata nel Mod. Unico 2015 ( quadro OP ). Rimane, in ogni caso, ferma la possibilità di accedere al beneficio anche tardivamente, tramite l’istituto della cd. remissione in bonis (art. 2, co. 1, D.L. 2.3.2012, n. 16, conv. con modif. dalla L. 26.4.2012, n. 44), purché ciò avvenga entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile , in assenza di contestazioni od avvio di attività di accertamento di cui il contribuente abbia avuto formalmente conoscenza.

COMMENTI

«Nuovo» ravvedimento operoso

La L. 23.12.2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) ha profondamente rinnovato l’istituto del ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 18.12.1997, n. 472 [CFF9476] ), intervenendo sui limiti temporali e sulle cause ostative previgenti, ed ha rimodulato l’effetto premiale in ordine al momento in cui interviene la sanatoria da parte del contribuente. Con la C.M. 9.6.2015, n. 23/E , l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti in ordine alle novità che caratterizzano l’istituto ed ha diradato alcuni dubbi in merito ad esse; restano tuttora, però, alcuni profili di criticità che dovrebbero essere oggetto di meditazione da parte del Legislatore.

Studi di settore: accesso al regime premiale

Gli studi di settore rappresentano un mezzo per monitorare lo scostamento dai ricavi medi del settore (per tipologia, zona, grandezza economica) rispetto a quelli delle singole imprese (e liberi professionisti) soggette a tale adempimento. L’art. 10, D.L. 201/2011 (decreto Monti), ha introdotto, per i contribuenti che risultano congrui e coerenti agli studi di settore, un regime premiale consistente in una serie di vantaggi quali: l’esclusione dagli accertamenti analitico-presuntivi basati su presunzioni semplici ; la riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento; l’aumento dei limiti alla determinazione sintetica del reddito complessivo, ammessa solo a condizione che lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato. Il Provv. Agenzia Entrate 9.6.2015, ha statuito, per l’anno 2014, quali sono gli studi di settore rientranti nel regime premiale (157, cioè 41 in più dell’anno precedente) ed ha precisato quali sono i requisiti delle aziende per rientrare in tale regime premiale.

«Nuova Marcora» per le cooperative: agevolazioni

La Nuova Marcora , il regime di aiuto a favore delle società cooperative di piccola e media dimensione , introdotto dall’ art. 1, co. 845, L. 27.12.2006, n. 296 , nasce con la finalità di favorire lo sviluppo economico e la crescita dei livelli di occupazione nel nostro Paese. L’intervento si concretizza nella concessione di un finanziamento a tasso agevolato a fronte di programmi di investimento o di programmi di ricorso all’ indebitamento per esigenze di liquidità o di riequilibrio della struttura finanziaria, promossi da nuove cooperative o, solo per le Regioni del Mezzogiorno, anche da cooperative già esistenti. Condizione fondamentale per l’accesso agli aiuti è che le società cooperative siano partecipate , con quote di minoranza e temporanee, da una delle società finanziaria, Soficoop sc e Cfi Cooperazione finanza impresa Scpa, a loro volta partecipate dal Ministero dello Sviluppo economico. Le domande di finanziamento potranno essere presentate direttamente a tali società finanziarie dal 20.7.2015 .

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