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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Voluntary disclosure: nuovi chiarimenti in attesa della proroga

Con la C.M. 16.7.2015, n. 27/E, l’Amministrazione finanziaria fornisce ulteriori precisazioni dopo le prime indicazioni fornite con la C.M. 13.3.2015, n. 10/E. In particolare, tramite alcune interpretazioni estensive , vengono estesi gli effetti premiali in tema di sanzioni , mentre sotto altri aspetti, soggetti delegati e prelievi non giustificati, l’Agenzia delle Entrate si mostra rigida, fin anche andando contro lo spirito della procedura caratterizzata dalla spontaneità e dalla completezza . Un’interessante apertura riguarda la ricomprensione nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria dell’ Ivie e dell’ Ivafe , come pure utili risultano gli esempi riguardanti il raddoppio dei termini.

Voluntary disclosure per le partecipazioni societarie

La L. 15.12.2014, n. 186 [CFF6971] , ha introdotto la cd. voluntary disclosure internazionale per gli investimenti di natura finanziaria e patrimoniale detenuti all’estero in violazione della disciplina del monitoraggio fiscale. Le partecipazioni in società estere sono regolarizzabili attraverso la procedura, ma il funzionamento cambia a seconda che si tratti di società ordinarie , esterovestite o interposte . I criteri per valorizzare le partecipazioni detenute all’estero sono quello del costo storico fino al 2012 e quello del valore nominale (il capitale sociale) per il 2013 . Il contribuente può optare per l’applicazione del metodo forfetario di determinazione del reddito che, nel caso delle partecipazioni e degli investimenti, rappresenta una tassazione sostitutiva delle plusvalenze, dei dividendi e degli interessi, ma non anche dei redditi di impresa imputati per trasparenza al socio (cd. tassazione Cfc).

COMMENTI

Deduzioni Irap

L’ Irap è un’imposta sorta nel 1997, attraverso il D.Lgs. 446/1997, e colpisce, in linea generale, il costo del lavoro e gli interessi passivi . È oramai ben noto, però, che la determinazione della base su cui applicare l’imposta regionale non è così semplice, dovendosi muovere all’interno di regole particolari che, non sempre, risultano essere di facile applicazione; si pensi, per esempio, ai canoni di leasing , e relativi interessi, da quando tale contratto si è staccato, fiscalmente, dalla durata ad esso riservata da un punto di vista contrattuale. Con l’intenzione, però, di attenuare il peso di questa imposta regionale, nel corso degli anni il Legislatore ha introdotto tutta una serie di deduzioni (cd. deduzioni Irap ) volte ad assottigliare quello che viene definito il cuneo fiscale , deduzioni di non sempre facile determinazione ed utilizzo nel senso che essendo divenute molte, a volte alternative fra di loro, al fine di porre in essere conteggi esatti si devono necessariamente utilizzare sofisticati strumenti informatici per riuscire a determinare l’ agevolazione corretta. Dal 2015 a questo già vasto panorama di agevolazioni, se ne aggiungono altre due, una delle quali si rivolge anche a coloro che non hanno dipendenti.

Studi di settore applicabili al 2014

La recente C.M. 17.7.2015, n. 28/E , ancorché pubblicata successivamente alle scadenze fiscali per il pagamento delle imposte, rappresenta un’interessante sintesi delle principali caratteristiche e delle novità relative agli studi di settore applicabili per l’ anno di imposta 2014 . Il documento approfondisce numerose tematiche tra le quali ricordiamo: le cause di inapplicabilità , l’aggiornamento dell’ analisi territoriale , le novità relative agli indicatori di coerenza ed ai correttivi anticrisi , l’ utilizzo retroattivo degli studi, nonché le anomalie nel funzionamento di Gerico .

Concordato preventivo

L’istituto del concordato preventivo trova la sua disciplina nel R.D. 16.3.1942, n. 267 e successive modifiche ed integrazioni (cd. Legge fallimentare ). L’ultima, importante, novità legislativa è il recente D.L. 27.6.2015, n. 83 (pubblicato nella G.U. 27.6.2015, n. 147), che ha introdotto quelle che il Legislatore ha definito misure urgenti in materia fallimentare . Lo scopo del concordato preventivo è precipuamente quello di evitare il fallimento, proponendo ai creditori un piano di risanamento della situazione debitoria. La procedura si apre con la domanda di ammissione, presentata con ricorso presso la cancelleria del Tribunale competente e si chiude con l'omologazione, a seguito della quale viene data esecuzione agli obblighi derivanti dal concordato.

Rivalutazione dei terreni

Ai fini della determinazione della plusvalenza a seguito della rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola di cui all’art. 7, L. 448/2001 [CFF5946] (Finanziaria 2002) il contribuente può assumere, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore del terreno rideterminato sulla base di una perizia giurata di stima . La R.M. 27.5.2015, n. 53/E, sulla base di alcuni orientamenti della giurisprudenza di legittimità, ha affermato che la perizia di rivalutazione dei terreni può venire asseverata in data successiva all’atto di compravendita dell’ immobile oggetto di rivalutazione non comportando la decadenza dall’ opportunità fiscale . L’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, affermato che è possibile far riferimento al valore rivalutato anche nell’ipotesi in cui il contribuente, pur avendo dichiarato in atto un corrispettivo sensibilmente inferiore al valore periziato , abbia comunque fatto menzione in atto dell’intervenuta rideterminazione .

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