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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IVA

Acconto Iva 2015

Una delle scadenze più rilevanti del mese di dicembre è sicuramente quella relativa all’ acconto Iva ; i soggetti passivi, salvo alcune eccezioni, saranno chiamati quest’anno al versamento il 28 del mese (il 27 dicembre è infatti giorno festivo). Il sostanziale automatismo dell’adempimento potrebbe indurre in errore coloro che hanno modificato la periodicità (da trimestrale a mensile o viceversa) rispetto al 2014; per costoro occorrerà particolare attenzione alla determinazione dell’acconto con il metodo storico .

COMMENTI

Semplificazioni per trasparenza e consolidato

La cd. riforma Ires del 2004 innovò il Tuir introducendo tra l’altro nell'ordinamento tributario alcuni nuovi istituti, quali il regime della tassazione di gruppo (consolidato fiscale) e quello della trasparenza fiscale per opzione . In particolare, il consolidato fiscale nazionale (regime della tassazione di gruppo delle imprese residenti) è sorto per consentire di tener conto di una economia di gruppo nella determinazione dell’imponibile Ires, con riferimento soprattutto alle perdite che – attraverso l’opzione per questo istituto – sono divenute compensabili con gli utili di società legate da un rapporto partecipativo. La tassazione per trasparenza è stata parallelamente introdotta in campo Ires con la finalità di evitare la parziale doppia imposizione gravante sui redditi prodotti dalle società che distribuiscono dividendi (tassati sul 5% dell’ammontare, ai sensi dell’art. 89, co. 2, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF5189] ), dopo l’eliminazione del sistema fondato sul credito d’imposta. Nell'ambito dei numerosi interventi apportati dai decreti legislativi che attuano la riforma fiscale del 2015 (legge delega 11.3.2014, n. 23), il Decreto semplificazioni (D.Lgs. 21.11.2014, n. 175 [CFF6964] ) ha eliminato l'obbligo di formulare una specifica opzione per attivare la tassazione di gruppo e la tassazione per trasparenza.

Agricoltura sociale

La recente L. 18.8.2015, n. 141 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 8.9.2015, n. 208, ha per oggetto l’ agricoltura sociale , che viene considerata « aspetto della multifunzionalità delle imprese agricole finalizzato allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo, allo scopo di facilitare l’accesso adeguato e uniforme alle prestazioni essenziali da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio nazionale e in particolare nelle zone rurali o svantaggiate ». L’intervento normativo fornisce un’identità giuridica ad una pluralità di esperienze che da anni vede coinvolti il mondo agricolo e quello della cooperazione sociale che si sintetizza nel riconoscimento dello status di operatore dell’ agricoltura sociale .

«Art bonus» allargato alle fondazioni bancarie

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’ambito oggettivo di applicazione dell’ art-bonus , cioè il credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2013 a sostegno della cultura e dello spettacolo; per i tecnici delle Entrate l’agevolazione è riconosciuta in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della cultura e dello spettacolo e possono beneficiarne anche le fondazioni bancarie le quali, avendo come scopo statutario l’intervento nel territorio di riferimento attraverso l’erogazione di contributi e la promozione di iniziative, hanno prescelto, nell’ambito dei settori istituzionali , quello dell’« arte, attività e beni culturali »; il fatto che le fondazioni non trasferiscano le somme di denaro all’ente pubblico territoriale, ma provvedano direttamente al pagamento delle fatture per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di restauro del bene pubblico, non influisce sul meccanismo di liberalità.

«School bonus»

La legge «Buona Scuola» (art. 1, co. 145-150, L. 13.7.2015, n.107) ha introdotto un credito d’imposta , cd. « School bonus », a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali agli istituti scolastici , di ogni ordine e grado, finalizzate agli investimenti nel settore dell’ edilizia scolastica e rivolti alla realizzazione di nuove strutture ovvero alla manutenzione di quelle già esistenti . Il credito d’imposta è pari al 65% (per i periodi d’imposta 2015 e 2016 ) ovvero al 50% (per il periodo d’imposta 2017 ) delle erogazioni effettuate. L’ agevolazione è chiaramente intesa a reperire fonti di finanziamento aggiuntive necessarie al fine di contribuire alla costruzione , al miglioramento ed al consolidamento degli edifici scolastici in genere e delle aule, in considerazione sia delle condizioni generali in cui versano numerose strutture sia dei gravi danni verificatisi negli ultimi anni a causa di fenomeni sismici ed alluvionali.

IVA

Riduzioni di prezzo in base all'ammontare di ordini e vendite

Nell'interpretazione degli accordi contrattuali non va trascurata la circostanza che generalmente il contratto di concessione di vendita tra casa madre automobilistica e concessionari si estrinseca in una complessa e unitaria operazione economica dove scambio (fornitura delle merci) e collaborazione (in particolare, promozione delle vendite e poteri di controllo e di indirizzo gestionale a favore del concedente) sono connessi l'uno con l'altro. In tale contesto si inseriscono le clausole concernenti i bonus da erogare ai concessionari che abitualmente sono determinati in base alle cessioni effettuate dalla casa madre ai concessionari ; tanto comporta, di fatto, la riduzione dei prezzi praticati dalla casa madre e l'assoggettabilità dei bonus al trattamento fiscale degli abbuoni o sconti mediante emissione da parte della casa madre di una nota di credito ex art. 26, co. 2, D.P.R. 633/1972 [CFF226] (Cass. 3.6.2015, n. 11338).

Iscrizioni a ruolo non impugnate

La tematica concernente la prescrizione dei crediti erariali rappresenta una delle questioni più delicate, e dibattute, in ambito tributario. L’intervento intende indagare sull’annosa questione giuridica inerente l’applicabilità o meno dell’art. 2593 c.c. alle cartelle erariali notificate dall’agente della riscossione e resesi definitive per mancata opposizione in un credito irretrattabile. A tale riguardo emergono due diverse impostazioni giurisprudenziali. Secondo la prevalente giurisprudenza di legittimità, che equipara la notifica dell’ iscrizione a ruolo ad una sentenza di condanna , la cartella di pagamento non impugnata nei termini di legge divenuta definitiva sarebbe soggetta al termine decennale di prescrizione . Al contrario, la gran parte della giurisprudenza ordinaria civile e dei giudici tributari, aderenti peraltro ad un indirizzo minoritario della stessa Corte di Cassazione, ritengono che il termine di prescrizione della cartella esattoriale sia, in assenza di atti interruttivi, quello quinquennale , non rivestendo, l’iscrizione a ruolo, natura giuridica di sentenza passata in giudicato .

Obblighi di denuncia: Odv e Collegio sindacale

Una delle tematiche che ha avuto un certo approfondimento all’inizio della vigenza del D.Lgs. 231/2001 è stato quella della possibilità di configurare un obbligo di denuncia da parte dell’ Organismo di vigilanza nel caso in cui, nello svolgimento dei propri compiti, ritenesse che si stesse ponendo in essere una fattispecie incriminatrice ai danni della società. La possibilità di evidenziare all’Autorità giudiziaria un fatto reato da parte dell’ Odv venne sostanzialmente escluso. Il presente articolo si propone di analizzare il tema.

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