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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Dichiarazione Iva 2015 e versamento del saldo 2014

Con il Provvedimento 15.1.2015 (pubblicato nel sito Internet dell’Agenzia delle Entrate il 15.1.2015) sono stati approvati, con le relative istruzioni, il Modello di dichiarazione annuale Iva 2015 ed il Modello di dichiarazione annuale Iva Base 2015 , per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2014. Sono stati approvati anche il Mod. Iva 26 LP/2015 , per le liquidazioni periodiche degli enti o società controllanti, di cui all’art. 73, co. 1, D.P.R. 633/1972 [CFF273] , ed il Mod. Iva 74-bis , per le operazioni effettuate nella frazione d’anno che precede la dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa. Il Mod. Iva 2015 deve essere presentato nel periodo 1.2 – 30.9.2015 nel caso in cui il contribuente sia tenuto alla presentazione in via autonoma o entro il 30.9.2015 qualora il contribuente sia tenuto a comprendere la dichiarazione Iva nel Mod. Unico . In base all’art. 6, D.P.R. 542/1999 [CFF1702m] , il versamento del saldo Iva relativo all’anno precedente deve essere effettuato entro il 16 marzo di ogni anno, salvo il differimento della scadenza per le somme dovute in base alla dichiarazione unificata annuale con l’applicazione della maggiorazione dello 0,40% per mese o frazione di mese successivo alla data del 16 marzo.

«Voluntary disclosure»: pubblicato il modello

Dopo la pubblicazione di due bozze (una il 4.12.2014, l'altra il 26.1.2015), il modello definitivo per aderire alla procedura di collaborazione volontaria introdotta dalla L. 15.12.2014, n. 186, è stato pubblicato il 30.1.2015 sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Con esso sono state diffuse anche le relative istruzioni, oltre alle modalità tecniche di presentazione. È previsto che, a distanza di 30 giorni dall’invio (che dovrà avvenire entro il 30.9.2015 ), il contribuente (o il professionista che lo assiste) invii una relazione con la documentazione di supporto allegata. Dopo l’esame di essa, avrà luogo la fase del contraddittorio , che terminerà con il versamento delle imposte (piene) e delle sanzioni (ridotte). Il contribuente si salverà così da molti dei reati fiscali.

COMMENTI

Contratti di locazione e di affitto di immobili

A decorrere dall' 1.1.2015 il Modello F24 Elide ha sostituito definitivamente il Mod. F23 per il pagamento dell' imposta di registro , dei tributi speciali e compensi, dell'imposta di bollo, e delle relative sanzioni ed interessi, connesse alla registrazione dei contratti di locazione ed affitto di beni immobili. I versamenti richiesti a seguito di atti emessi dagli Uffici dell'Agenzia delle Entrate sono effettuati esclusivamente con il tipo di modello di pagamento allegato o indicato nello stesso atto. Il Modello F24 Elide non può essere utilizzato per effettuare i pagamenti per i quali è prevista la compensazione con eventuali crediti. Il contribuente può continuare ad utilizzare il Modello F23 per i pagamenti diversi da quelli relativi alle locazioni e affitto di beni immobili . A titolo esemplificativo, il Modello F23 è utilizzabile per la registrazione di un contratto di comodato , affitto d'azienda , delibera di distribuzione riserve di utili , ecc. Per tutti i contribuenti titolari di partita Iva il Modello F24 Elide deve essere presentato con modalità telematiche , direttamente o avvalendosi di un intermediario abilitato o attraverso i servizi on line del sistema bancario o postale. I contribuenti privi di partita Iva possono presentare il modello anche in formato cartaceo presso gli sportelli bancari, postali o degli agenti della riscossione (solo per importi pari o inferiori a € 1.000).

Gestione separata Inps: aliquote contributive 2015

Sono obbligati ad iscriversi alla Gestione separata presso l’ Inps i soggetti che esercitano per professione abituale (anche se non esclusiva), attività di lavoro autonomo , i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e gli incaricati alla vendita a domicilio . Sono esclusi dall’obbligo i soggetti assegnatari di borse di studio , limitatamente alla relativa attività. Dal 2004 è tenuto ad iscriversi alla Gestione separata Inps anche chi esercita l’attività di lavoro autonomo occasionale nel caso in cui il reddito annuo derivante da tale attività superi l’importo di € 5.000 , mentre dal 2005 sono confluiti nella Gestione separata Inps gli associati in partecipazione . Per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps l’aliquota contributiva e di computo è elevata al 30% per l’anno 2015 ; tra i soggetti interessati rientrano anche i lavoratori autonomi con partita Iva ; anche per il 2015 l’Inps ha confermato l’ulteriore aliquota contributiva dello 0,72% . Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie l’aliquota per il 2015 è stabilita al 23,50% . Le aliquote , il massimale e il minimale contributivi applicabili per il 2015 sono stati indicati dall’Inps nella Circ. 5.2.2015, n. 27 (si veda a pag. 7 di questa Rivista ).

Responsabilità professionale del notaio

La Corte di Cassazione, con la Sentenza16.12.2014, n. 26369, ha enunciato il seguente principio di diritto: il notaio incaricato di redigere l' atto pubblico di trasferimento immobiliare , il quale abbia compitato la dichiarazione a fini Invim, sottoscritta dal venditore, riportando quanto da questi dichiarato rispetto ai valori finali ed iniziali ed abbia provveduto alla relativa registrazione senza avvertire la parte delle conseguenze derivanti da dichiarazioni non veritiere , pone in essere un comportamento non conforme alla diligenza qualificata richiesta dalla particolare qualificazione tecnico/giuridica della prestazione professionale con la conseguenza di rispondere dei danni originati da tale comportamento anche nella sola ipotesi di colpa lieve. Si estende, quindi, la responsabilità professionale del notaio ; egli, infatti, oltre ad essere il garante verso entrambe le parti della correttezza dell'atto pubblico redatto, è sempre di più un «consulente tecnico», con particolare riguardo al rispetto della disciplina fiscale di cui dunque può essere chiamato a rispondere.

S.r.l. partecipata dai coniugi

L’art. 2094, Codice civile identifica il prestatore di lavoro subordinato in colui che si obbliga, mediante retribuzione, a collaborare nell’impresa prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore. Nelle società di capitali si pone il problema, per i lavoratori legati da vincoli di coniugio, parentela o affinità con soci amministratori e/o di maggioranza, di verificare se il rapporto di lavoro può essere convalidato ovvero essere suscettibile di annullamento. In linea di principio per stabilire se il rapporto tra datore di lavoro e familiare realizza lo schema legislativo delineato dall’art. 2094, c.c., dovrà essere accertata l’esistenza dei requisiti della subordinazione e della onerosità delle rispettive prestazioni, al fine di superare la presunzione, sia pure relativa, di gratuità delle prestazioni stesse. Ciò, ovviamente, dando per scontate le competenze professionali del lavoratore assunto a svolgere le mansioni e le specifiche attività da eseguire nell'ambito del rapporto di lavoro.

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