RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Modello 770/2017

  Scade il 31.7.2017 il termine che i sostituti d’ imposta e le Amministrazioni dello Stato devono rispettare per la presentazione, per via esclusivamente telematica, del Mod. 770/2017 relativo al periodo d’imposta 2016 . Per la prima volta dopo tanti anni, è stato essenzialmente rivoluzionato l’assetto del Mod. 770 che non risulta più sdoppiato in due ( 770 semplificato e ordinario ) ma unificato . Tuttavia, permane la possibilità per il sostituto di inviare separatamente i prospetti relativi alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati rispetto a quelli relativi alle ritenute sui redditi di lavoro autonomo , sulle provvigioni e sui redditi diversi , a condizione che abbia trasmesso entro il 7.3.2017 sia le Certificazioni uniche relative al lavoro dipendente sia quelle riferite al lavoro autonomo . Il Mod. 770/2017 , per l’anno d’imposta 2016 , con le relative istruzioni , da utilizzare per comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi , proventi da partecipazione, redditi di capitale od operazioni di natura finanziaria ed i versamenti effettuati dai sostituti d’imposta, è stato approvato con il Provv. Agenzia Entrate 16.1.2017, prot. n. 10047 . Le modifiche al modello ed alle corrispondenti istruzioni sono contenute nel successivo Provv. Agenzia Entrate 2.5.2017, prot. n. 85121 . Con il Provv. Agenzia Entrate 15.2.2017, prot. n. 33228 , si sono approvate le specifiche tecniche per la trasmissione del modello sostituti. Debutta quest’anno il quadro DI ( dichiarazione integrativa ) di nuova istituzione destinato ai soggetti che nel 2016 hanno presentato una o più dichiarazioni integrative successivamente alla presentazione della dichiarazione del periodo d’ imposta posteriore al periodo di riferimento dell’i ntegrativa . Tra i quadri preesistenti, a seguito dell’eliminazione dell’obbligo di riportare le compensazioni esterne , sono stati ampiamente ristrutturati i quadri ST (ritenute operate, trattenute per assistenza fiscale, e imposte sostitutive), SV (trattenute di addizionali comunali all’Irpef) e, soprattutto, SX (riepilogo dei crediti e delle compensazioni).

COMMENTI

Inversione contabile e regime sanzionatorio

Con un attesa circolare l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla nuova disciplina sanzionatoria del sistema dell' inversione contabile riformulato dal D.Lgs. 158/2015, entrato in vigore dall’ 1.1.2016 . In particolare, l’Agenzia delle Entrate fornisce gli attesi chiarimenti interpretativi in merito alla riforma della disciplina sanzionatoria del sistema dell' inversione contabile . I tecnici delle Entrate, in particolare, analizzano le omissione degli adempimenti connessi all'applicazione dell’ inversione contabile , l’errata applicazione dell'imposta nel modo ordinario anziché mediante il sistema dell' inversione contabile , l’errata applicazione dell'imposta con il sistema dell'inversione contabile anziché nel modo ordinario e l’errata applicazione del sistema dell'inversione contabile ad operazioni esenti , non imponibili, non soggette ad imposta o inesistenti.

Studi di settore

Lo scorso 23 maggio è stato emanato il Provvedimento dell’ Agenzia delle Entrate prot. 99553/2017, con il quale è stato definito l’ambito di applicazione del regime premiale di cui all’art. 10, D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22.12.2011, n. 214 [CFF6244b] , relativamente al periodo d’imposta 2016 per i contribuenti che risultano congrui e coerenti agli studi di settore . Dal periodo d’imposta 2017 saranno introdotti indici sintetici di affidabilità fiscale , in sostituzione degli studi di settore finora applicati, che dovrebbero comunque prevedere una continuità nella logica di premiare i contribuenti «virtuosi». Sulla base di questo cambiamento si auspica una progressiva estensione del regime anche alle categorie professionali ad oggi escluse.

Bonus Sud

Con la C.M. 13.4.2017, n. 12/E , l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuove indicazioni su fruibilità e applicabilità del cd. bonus Sud , il credito d’imposta istituito dall’ art. 1, co. da 98 a 108, L. 28.12.2015, n. 208 [CFF8474] a favore delle imprese che effettuano l’ acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle Regioni Campania , Puglia , Basilicata , Calabria , Sicilia , Molise , Sardegna e Abruzzo e modificato dal D.L. 29.12.2016, n. 243, conv. con modif. dalla L. 27.2.2017, n. 18, con decorrenza dall’1.3.2017. Gli investimenti realizzati prima di tale data sono soggetti alla disciplina originaria contenuta nella L. 208/2015, mentre per quelli realizzati dopo trovano applicazione le nuove norme dettate nella L. 18/2017, che ha previsto nuove modalità di calcolo e ha innalzato le misure di aiuto e i limiti massimi dei costi ammissibili , che saranno pari a € 3 milioni per le piccole imprese, a € 10 milioni per le medie imprese e a € 15 milioni per le grandi imprese.

Compenso degli amministratori

La Sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione, 20.1.2017, n. 1545, affronta la questione della natura del rapporto tra la S.p.a. e il suo amministratore : se sia qualificabile come rapporto di lavoro parasubordinato o autonomo (ovvero estraneo a tale ambito) e, di conseguenza, se il limite di pignorabilità previsto ex art. 545, co. 4, c.p.c., sia applicabile ai compensi o agli emolumenti che la società eroga all’amministratore. La soluzione proposta della natura « societaria » del rapporto, seppure in ambito civilistico condivisibile, confligge con la legge fiscale , che qualifica il compenso percepito dall’amministratore come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente ovvero di lavoro autonomo , a seconda che l’attività rientri o meno nell’ambito dell’attività professionale.

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