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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Modello Redditi 2018 ENC

Con il Provv. 30.1.2018, n. 24855 dell’Agenzia Entrate è stato approvato il Mod. Redditi 2018 Enc , con il quale gli enti non commerciali determinano l’ imponibile complessivo da assoggettare ad Ires e che, ricalcando pressoché le modalità di determinazione del reddito delle persone fisiche, è ottenuto attraverso la sommatoria dei redditi: fondiari , d’impresa , di capitali e diversi , che sono stati prodotti nell’ anno d’imposta 2017 . Il modello, oggetto del presente elaborato, non presenta differenze di notevole spessore rispetto a quello dell’anno precedente. Le novità principali si possono così riassumere: un nuovo quadro OP ( Patent Box ), necessario per comunicare i redditi a cui è applicato il regime speciale del Patent Box ; la proroga delle agevolazioni fiscali per le spese di riqualificazione energetica , spese per gli interventi su edifici ricadenti nelle zone sismiche ; la proroga delle agevolazioni fiscali dell’ iper-ammortamento e del super-ammortamento. Il modello è stato infine adeguato al recepimento del regime di esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni (cd. branch exemption ) di imprese residenti di cui all’art. 168-ter, D.P.R. 917/1986.

COMMENTI

Iper ammortamento: la perizia può attendere

L’Assonime commenta i documenti di prassi – diffusi dall’Agenzia delle Entrate e dal Mise - che consentono il giuramento della perizia in un periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione del bene iperammortizzabile . Le indicazioni fornite vanno lette, secondo l’Assonime, nel senso che l’ iperammortamento spetta per i beni entrati in funzione ed interconnessi nel 2017 , anche se l’impresa che ha effettuato l’investimento acquisisce la perizia tecnica giurata solo nel corso del 2018 . In tal caso, fermo restando il diritto al beneficio fiscale, la fruizione delle maggior quote di ammortamento è rinviata all’anno 2018 . In altre parole, ferma restando la spettanza del beneficio, il ritardo dell’acquisizione della perizia influisce esclusivamente sul momento della fruizione dell’ agevolazione . L’interpretazione risulta corretta alla luce della normativa e dei documenti di prassi precedente, e trova conferma nella R.M. 27/E/2018.

Finanziamenti infruttiferi

L’art. 5, co. 4-bis, D.M. 8.6.2011 dispone che – nel caso di operazioni di finanziamento, tra soggetti tra i quali sussiste un rapporto di controllo di cui all’art. 2359 c.c. – assumono rilevanza fiscale esclusivamente i componenti positivi e negativi imputati a Conto economico desumibili dal contratto di finanziamento , qualora siano rilevati nello Stato patrimoniale componenti derivanti dal processo di attualizzazione a tassi di mercato previsti dal criterio del costo ammortizzato . Questa disciplina ha formato oggetto di uno specifico approfondimento nella Circolare Assonime 6.3.2018, n. 8, che ha posto in evidenza le principali criticità applicative nell’ambito del reddito d’impresa – con particolare riguardo alla nozione di controllo, alla rappresentazione contabile e alla natura del socio finanziatore – e della determinazione della base imponibile Irap . Sono, pertanto, auspicabili specifici chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Francia

Con la R.M. 22.11.2017, n. 143 , l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime fiscale delle royalties corrisposte a fronte della concessione del diritto d’autore su opere letterarie , artistiche o scientifiche nell’ambito della Convenzione Italia - Francia . In linea generale, infatti, l’art. 12 della Convenzione Italia-Francia stabilisce che le royalties possono essere tassate sia nello Stato della fonte , sia nello Stato di residenza del percipiente ma l’imposizione prevista nello Stato della fonte non può eccedere il 5% dei canoni . In deroga a tale principio, il par. 3 dell’art. 12 della Convenzione stabilisce che i canoni corrisposti per l’uso o la concessione in uso di un diritto d’autore su opere letterarie, artistiche o scientifiche sono imponibili soltanto nello Stato di residenza del percipiente , nel caso di specie in Francia. In mancanza di una specifica definizione convenzionale di diritto d’autore su opere artistiche , occorre rifarsi alla definizione presente nell’ordinamento dello Stato della fonte (in questo caso Italia). Nella Risoluzione l’Agenzia richiama alcune sentenze della Corte di Cassazione che hanno definito alcuni criteri oggettivi utili per la qualifica di diritto d’autore soprattutto in relazione alle opere artistiche applicate all’ industria .

Mandato fiduciario

Ai sensi della L. 23.11.1939, n. 1966 , con il negozio fiduciario non si realizza nessun trasferimento della proprietà dei beni oggetto di mandato. Ciò in quanto i beni restano nella proprietà sostanziale del fiduciante e la società fiduciaria acquisisce esclusivamente la legittimazione ad amministrarli e disporne sulla base delle istruzioni ricevute e nei limiti del pactum fiduciae realizzato (dissociazione fra intestazione e proprietà – schema della fiducia germanistica). La Cassazione , nella Sentenza 14.2.2018 , n. 3656 , stabilisce che, in ipotesi di intestazione fiduciaria, l’ azione ex art. 2395 c.c. per il risarcimento del danno nei confronti dell’ amministratore spetta al fiduciante quale effettivo proprietario della partecipazione. La sentenza , nell’ambito dell’individuazione del soggetto titolare alla legittimazione all’esercizio dell’azione individuale del socio, conferma ancora una volta le caratteristiche proprie del rapporto fiduciante-fiduciaria – che vede come effettivo proprietario il fiduciante .

Inadempimento tributario

La rimozione volontaria delle violazioni commesse in applicazione di norme tributarie determina effetti anche sotto il profilo penale, producendo la non punibilità del relativo reato . Questo è quanto affermato nell’ultima norma di comportamento elaborata dall’Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili. L’analisi parte dallo studio di due istituti: il ravvedimento operoso , contenuto nell’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, che consente all’autore di omissioni e irregolarità, commesse in applicazione di norme tributarie, di porvi rimedio regolarizzando la violazione, e l’istituto della correzione degli errori e l’ integrazione delle omissioni commesse nella redazione delle dichiarazioni fiscali, che consente di correggere dati errati o mancanti con la presentazione di una successiva dichiarazione integrativa .

Compenso degli amministratori

La rinuncia degli amministratori (soci e non soci) ai crediti maturati verso la società per l’attività di amministrazione e a titolo di trattamento di fine mandato (Tfm) pone diverse questioni relative al regime di tassazione dei crediti oggetto di rinuncia, sia in capo all’amministratore avente diritto sia per la società debitrice. Tra i maggiori profili di criticità derivanti dall’interpretazione dell’Amministrazione finanziaria, preoccupata di evitare salti d’imposta e arbitraggi fiscali, vi è il cd. « incasso giuridico ». Per meglio analizzare la disciplina fiscale è opportuno distinguere tra amministratori soci e non soci , e tra i soci amministratori quelli titolari di reddito d’impresa e le persone fisiche non esercenti attività d’impresa.

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