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Dichiarazione Iva: soggetti obbligati, termini di presentazione e detrazione

La trasmissione del modello IVA 2018 interessa la generalità dei soggetti passivi IVA, salvo che ricorra uno specifico caso di esonero previsto dalla normativa di riferimento. L’adempimento deve essere assolto, con riguardo all’anno solare 2017, nell’orizzonte temporale compreso tra l’1.2.2018 e il 30.4.2018. Tale tempistica è, inoltre, strettamente correlata a quella per l’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta che, a seguito delle modifiche apportate – dall’art. 2, co. 1, del DL 24.4.2017 n. 50 – all’art. 19, co. 1, del DPR 26.10.1972 n. 633, applicabili alle fatture e alle bollette doganali emesse dall’1.1.2017, può essere fruito, al più tardi, con la dichiarazione annuale relativa al medesimo anno in cui il diritto è sorto. Quest’ultima previsione ha formato oggetto di recenti chiarimenti, da parte dell’Agenzia delle Entrate, con la CM 17.1.2018, n. 1/E.

Dichiarazione Iva 2018: novità

La principale differenza rispetto ai modelli degli anni precedenti è costituita dalla possibilità di non compilare il quadro VH, laddove si sia provveduto a trasmettere correttamente, su base trimestrale, i dati delle liquidazioni periodiche IVA. Sono, inoltre, riscontrabili alcune variazioni nei quadri VE e VJ, che recepiscono le modifiche di cui all’art. 1 del DL 24.4.2017 n. 50, conv. dalla L. 21.6.2017 n. 96, che ha esteso l’ambito soggettivo di applicazione dello “split payment” alle società controllate e quotate di cui all’art. 17-ter, co. 1-bis, del DPR 26.10.1972 n. 633. Sono mutati anche il frontespizio e i quadri VK, VX e VG, al fine di recepire le rettifiche apportate dall’art. 1, co. 27, della L. 11.12.2016 n. 232, alla disciplina della liquidazione IVA di gruppo di cui all’art. 73, co. 3, del DPR 26.10.1972 n. 633.

Opzioni per specifici regimi fiscali e contabili

Il quadro VO della dichiarazione IVA 2018 deve essere compilato da quei contribuenti che intendono formalizzare le opzioni che sono state esercitate per l’accesso a determinati regimi contabili – come quello ordinario, pur avendo i requisiti per quello semplificato – oppure fiscali (ad esempio, per accedere all’IVA per cassa di cui all’art. 32-bis del DL 22.6.2012, n. 83, conv. con modif. dalla L. 7.8.2012, n. 134). Rispetto al modello IVA dello scorso anno, all’interno del quadro VO della dichiarazione IVA 2018 è stato introdotto il nuovo rigo VO26, riservato alle imprese minori, assoggettate al regime fiscale improntato alla cassa, che hanno esercitato, nel 2017, l’opzione di cui all’art. 18, co. 5, del DPR 29.9.1973 n. 600 per la tenuta dei registri IVA, senza separata indicazione degli incassi e dei pagamenti.

Versamento del saldo della dichiarazione annuale Iva

I l pagamento del debito IVA dell’anno 2017 – che è dovuto solo se di importo superiore ad euro 10,33 – può essere effettuato in un’unica soluzione entro il 16.3.2018 oppure in forma rateale, maggiorando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima. In alternativa, è ammessa la possibilità di versare il dovuto entro il termine previsto per il versamento delle imposte dirette, ossia entro il 2.7.2018 (primo giorno lavorativo successivo alla scadenza del 30.6.2018), con possibilità di pagare lo stesso entro i 30 giorni successivi alla scadenza del suddetto termine, vale a dire entro il 20.8.2018, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Anche in tale caso, è possibile rateizzare il dovuto, tenendo conto che la rateizzazione del saldo IVA deve comunque concludersi entro il mese di novembre.

Utilizzo del credito annuale Iva

L'eccedenza di imposta sul valore aggiunto detraibile, indicata nel rigo VX2 della dichiarazione IVA 2018, può essere recuperata dal soggetto passivo attraverso l'istituto della compensazione orizzontale – con altri tributi e contributi – o verticale (con i versamenti delle liquidazioni periodiche). È ammessa, inoltre, la possibilità di richiedere a rimborso, in tutto o in parte, il credito IVA, purché siano rispettati i requisiti e le condizioni prescritte dagli artt. 30 e 38-bis del DPR 26.10.1972 n. 633. L'opzione per l'una o per l'altra delle richiamate modalità di utilizzo del credito IVA non è esclusiva, nel senso che il contribuente può decidere quale parte del credito annuale chiedere a rimborso e quale destinare alla compensazione, tenuto naturalmente conto delle limitazioni previste all'utilizzo di detti istituti.

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