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GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

Bonus pubblicità 2020 per incentivare la ripresa

L'articolo 98 del Dl 18/2020, convertito con la L. 27/2020, ha introdotto importanti modifiche al cd. bonus pubblicità (articolo 57-bis del Dl 50/2017), giustificate dall'esigenza di contrastare il drastico calo degli investimenti pubblicitari che sta penalizzando le numerose realtà editoriali. La modifica, limitatamente al solo anno d'imposta 2020, ha introdotto un regime straordinario di accesso al credito d'imposta, prevedendone la determinazione nella misura unica del 30% degli investimenti pubblicitari effettuati nel corso dell'esercizio 2020, anziché nel limite del 75% dei soli investimenti incrementali rispetto all'esercizio precedente. Il decreto "Rilancio" (Dl 19 maggio 2020, n. 34) all'articolo 186, ha modificato la percentuale dell'importo dell'investimento pubblicitario agevolabile, innalzandola dal 30% al 50%. Conseguentemente, il nuovo decreto aumenta il tetto di spesa per l'anno 2020 fino a 60 milioni di euro. Restano confermate nel Decreto "Rilancio" tutte le altre modifiche al bonus pubblicità apportate dall'articolo 98 del Decreto Cura Italia convertito nella legge 27/2020.

Ecobonus, sisma bonus, e impianti fotovoltaici

Il Dl “Rilancio” prevede una detrazione d’imposta pari al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 per interventi finalizzati all’efficientamento energetico o alla riduzione del rischio sismico oltre che per l’installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici negli edifici. Possono beneficiarne i condomìni; le persone fisiche che detengono gli immobili al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, arti e professioni in relazione agli interventi realizzati sui condomini e sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale; gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) comunque denominati nonché gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti; le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai soci.

IVA

IVA 2020: prova degli scambi intraUE

Tra i requisiti necessari all’esenzione (nel Paese di origine) delle cessioni intraUE effettuate tra soggetti passivi d’imposta vi è quello riguardante l’arrivo del bene mobile materiale ceduto (a titolo oneroso) in altro Paese membro (art. 41, co. 1, lett. a), D.L. 331/1993 e art. 138, Dir. 2006/112/CE). Si osserva che il trasporto può essere eseguito dal cedente, dal cessionario o da un terzo per loro conto. È onere del cedente poter dimostrare che il bene ceduto sia stato consegnato nel Paese membro di destino. Sul punto, come vedremo, un interessante spunto può essere tratto dall’Agenzia delle Entrate, risposta a interpello 23 aprile 2020, n. 117 che analizza il caso di una cessione effettuata con la clausola di resa ex works (franco fabbrica). Si tratta di una casistica, purtroppo, molto diffusa e che da tempo ha lasciato gli operatori in dubbio circa la modalità di provare l’avvenuto trasferimento dei beni.

Start up innovative, agevolati gli investimenti

Le start up innovative coniugano la possibilità di investire dei capitali di rischio per attività innovative, a fronte del riconoscimento di un'agevolazione fiscale che ha l'intento di mitigare il rischio insito nell'investimento stesso. Queste agevolazioni sono previste, in particolare, dall'articolo 25 del Dl 179/2012 che ha istituito in Italia sia le start up innovative, sia gli incubatori certificati, e dal Dm 7 maggio 2019, che ha ridisegnato le modalità di attuazione degli incentivi fiscali all'investimento per tutte le imprese innovative (Start up e Pmi innovative). Il beneficio consiste nella detrazione fiscale pari al 30% della somma versata se persona fisica ovvero per i soggetti Ires in una deduzione corrispondente al 30% del capitale investito. Per poter usufruire delle agevolazioni, la start up è obbligata ad emettere dei documenti a favore dei soci che attestino gli elementi indispensabili per consentire sia la regolarità sostanziale e formale dell'agevolazione sia la quantificazione del beneficio. Oltre alle dichiarazioni obbligatorie, è possibile che la società decida di rilasciare delle ulteriori certificazioni (facoltative) che consentano il monitoraggio degli elementi obbligatori, al fine del mantenimento nel tempo dell'agevolazione.

COMMENTI

Enti non commerciali, proroghe per statuti e bilanci

Il decreto "Cura Italia" è stato convertito in legge ma le modifiche introdotte nelle disposizioni sulla proroga per i termini dei bilanci degli enti non commerciali e degli enti del Terzo settore presentano ancora punti oscuri che devono essere chiariti a livello procedurale. L'intervento proteso a limitare il disagio degli enti a causa della pandemia in atto non può trasformarsi in uno strumento di ulteriore complicazione a causa della complessità interpretativa.

Rivalutazione di terreni e partecipazioni

Il decreto "Rilancio" prevede per le persone fisiche e le società semplici la possibilità di procedere alla rivalutazione del valore delle partecipazioni non negoziate e dei terreni, sia agricoli che edificabili, per i beni posseduti alla data del 1° luglio 2020 (l'ultima proroga era stata disposta dalla legge di Bilancio 2020). L'imposta sostitutiva è dovuta nella misura dell'11 per cento e può essere rateizzata fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, a decorrere dal 30 settembre 2020. Entro questa data vanno effettuati anche la redazione e il giuramento della perizia.

Sugar tax e plastic tax

Il decreto "Rilancio" ha prorogato al 1° gennaio 2021 l'entrata in vigore delle disposizioni, a carico delle imprese, in materia di imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (cd. plastic tax) e di imposta sul consumo delle bevande edulcorate (cd. sugar tax). La plastic tax e la sugar tax, il cui ammontare viene accertato in base ad un'apposita dichiarazione presentata dall'impresa, si applicano nelle misure, rispettivamente, di 0,45 euro per ogni chilogrammo di materia plastica e di 10 euro per ettolitro con riferimento a prodotti finiti/di 0,25 euro per chilogrammo con riferimento a prodotti predisposti per essere impiegati previa diluizione.

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