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GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

Superbonus 110%, come gestire lo sconto in fattura

Il decreto "Rilancio" ha previsto che i soggetti che sostengono determinate tipologie di spesa, ivi comprese quelle che danno diritto al Superbonus 110%, possano optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione, per un contributo, sotto forma di sconto (c.d. "sconto in fattura") o per la trasformazione del corrispondente importo in credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti. In particolare la gestione dello "sconto in fattura" implica la rilevazione di specifiche scritture contabili ed ha riflessi fiscali in capo al fornitore dei beni e servizi relativi agli interventi agevolati.

Deduzione delle imposte, criteri di cassa e di competenza

L’Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili, al fine di chiarire il principio generale di deduzione delle imposte stabilito dall'articolo 99 del Tuir e, in particolare, di fornire indicazioni per l’individuazione delle cd. “altre imposte” deducibili per cassa, è intervenuta con la Norma di comportamento n. 210 del 2020. L’AIDC, tuttavia, non individua queste altre imposte in maniera diretta, bensì procede analizzando i due casi in cui non trova applicazione la deduzione per cassa.

Circolazione di prodotti lubrificanti dall'estero

Dal 1° ottobre 2020 la circolazione di prodotti lubrificanti di provenienza estera è soggetta all'obbligo di un codice amministrativo di riscontro relativo a ciascun trasferimento, emesso dal sistema informatizzato dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, da annotare sulla documentazione di trasporto.Sono state emanate le disposizioni di dettaglio per la corretta applicazione della disciplina.

COMMENTI

Imposta di bollo sui contratti delle piattaforme digitali

Due recenti risposte ad interpello dell'agenzia delle Entrate ritornano sul tema dell'obbligatorietà dell'assolvimento dell'imposta di bollo sui contratti digitali e derivanti dalle piattaforme del mercato elettronico. La linea tracciata con la Rm 96/E/2013 trova costante conferma e la casistica delle ipotesi circa la modalità di assolvimento per le differenti tipologie di contratti digitali e modalità di loro conclusione spinge a fare il punto sulle soluzioni operative.

Piani di stock option e momento impositivo

Con la risposta all'istanza di interpello 7 settembre 2020, n. 316, l'agenzia delle Entrate, intervenendo sul tema del trattamento fiscale applicabile al fringe benefit connesso all'esercizio di stock option, ha esaminato la questione della tassazione del reddito di lavoro dipendente derivante dalle azioni assegnate, qualora l'attività lavorativa sia stata svolta in più Stati e, al momento dell'assegnazione delle azioni, sia mutato lo Stato di residenza fiscale. In particolare, occorre considerare lo Stato in cui è stata svolta l'attività lavorativa nel cd. "vesting period" ossia nel periodo di maturazione del diritto ad esercitare le opzioni ricevute.

L'adesione alla pace fiscale non sblocca il sequestro

Secondo una recente pronuncia della Corte di Cassazione, con il sequestro penale le somme di danaro vengono materialmente e giuridicamente sottratte alla disponibilità del titolare, cui viene riconosciuto il solo diritto (di credito) a ottenere, in caso di provvedimento di restituzione, il " tantundem eiusdem generis ".

Holding industriali, definizione e regime fiscale

La holding industriali sono soggette ad un regime fiscale che, seppur in misura limitata, si discosta da quello delle società industriali. Inoltre, le holding sono tenute alla comunicazione dei dati all'Anagrafe tributaria da parte degli operatori finanziari. Diventa quindi importante determinare in modo puntuale se una società può dirsi holding industriale o no. L'articolo 162-bis, Dpr 917/1986, fornisce finalmente una puntuale definizione di holding industriale. Sussistono profili di incertezza in ordine all'obbligo per le holding di effettuare le comunicazioni relative al common reporting standard (cd. comunicazione CRS).

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