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GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

Redditi 2020, secondo acconto d'imposta

Entro il 30 novembre 2020 occorre effettuare il versamento della seconda rata di acconto (o dell'acconto in unica soluzione) da parte dei soggetti Irpef, Ires e Irap per il periodo d'imposta in corso. L'importo dovuto non è rateizzabile. I soggetti che versano l'acconto in due rate devono versare – entra la data indicata - il 60% dell'importo complessivamente dovuto (il 40% è stato già versato a titolo di prima rata). Per i contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), compresi i soci di società con redditi prodotti in forma associata o in regime di trasparenza fiscale, l'acconto sarà del 50%, come previsto dal Dl 124/2019 (anche la prima rata è stata del 50% del debito).

Modello 770/2020, novità e proroga

Il Decreto Ristori ha prorogato dal 31 ottobre 2020 al 10 dicembre 2020 il termine ultimo per la presentazione, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, del modello 770/2020. Modello che i sostituti di imposta devono utilizzare per comunicare all'agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi a ritenute operate nell'anno 2019, versamenti ed eventuali compensazioni effettuate, il riepilogo dei crediti e gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.

COMMENTI

IMU

Imu, nessun versamento 2020 per le attività sospese

In materia di Imu il 2020 è l'anno dei cambiamenti, dalle novità disposte dalla legge di Bilancio 2020, ai decreti per l'emergenza sanitaria, sino ai due decreti Ristori. Cancellato l'appuntamento alla cassa del 16 dicembre: niente Imu a saldo per i gestori delle attività soggette alle misure restrittive causa Covid-19 (tra cui ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar, piscine, palestre) e per quelle ubicate nelle zone rosse di cui al Dpcm del 3 novembre.

Processo tributario, preclusa l'udienza orale nell'emergenza

Il decreto “Ristori ” ha introdotto misure urgenti per consentire lo svolgimento delle udienze tributarie nel periodo emergenziale. Esso è autorizzato da remoto ma, ove manchino le dotazioni informatiche, si procede alla “decisione sulla base degli atti ” o, a seguito di istanza, “mediante trattazione scritta ”. Pertanto, considerata l'attuale impossibilità di svariate Commissioni tributarie di procedere da remoto, l'effetto pratico è che l'udienza orale resta preclusa per tutto il periodo emergenziale.

Patent box “fai da te”, definitive le istruzioni delle Entrate

Il decreto-legge 34/2019 ha introdotto la possibilità di autoliquidare il beneficio fiscale derivante dal regime agevolato per i beni immateriali (cd. Patent box). In alternativa al ruling preventivo con l'agenzia delle Entrate, è ora possibile, mediante opzione in dichiarazione, indicare i criteri di calcolo in un'apposita documentazione il cui possesso va comunicato al Fisco. La circolare 28/E/2020, resa definitiva dopo una consultazione pubblica, specifica quando ci si può avvalere di questa facoltà ed illustra il contenuto della documentazione.

Rivalutazione delle partecipazioni immobilizzate

Il Decreto Agosto ha previsto l'ennesima riapertura dei termini per effettuare la rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni. Soffermandoci in particolare sul secondo dei due aspetti, dopo aver delineato le caratteristiche della misura, ci si occuperà di affrontare taluni aspetti che per la delicatezza della questione e/o l'opacità del dettato normativo possono suscitare problemi interpretativi.

Fondo perduto, i contributi dei Comuni scontano la ritenuta

Le forme di sostegno che vengono erogate dagli enti locali territoriali alle imprese non sono esenti da tassazione anche se finalizzate a contrastare l'emergenza Covid-19. Possono ritenersi irrilevanti ai fini fiscali fino dall'applicazione della ritenuta alla fonte del 4% in quanto tale condizione specifica è prevista normativamente solo per i contributi statali introdotti dal Dl Rilancio e dai Dl Ristori e Ristori-bis. L'interpello 494/2020 chiarisce che non è possibile applicare l'agevolazione su base analogica in relazione agli obiettivi e alle finalità del sostegno anche se possono risultare comuni alla norma nazionale.

Crisi d'impresa, taglia il traguardo il “correttivo”

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dlgs 26 ottobre 2020, n. 147, che integra e modifica il "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza", in vigore dal 1 settembre 2021. Tra le principali novità la riformulazione dei limiti che fanno scattare gli obblighi di segnalazione a carico dell'agenzia delle Entrate per inadempimenti Iva rilevanti. Relativamente alle procedure di regolazione della crisi d'impresa, è stata modificata la documentazione da allegare alla domanda, introdotta la facoltà di nomina del commissario giudiziale nell'accordo di ristrutturazione dei debiti, esteso al concordato preventivo e ai debiti previdenziali il cd. cram down fiscale.

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