RUBRICHE

GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

Rivalutazione di beni, gli asset immateriali

La possibilità di fruire di una speciale legge di rivalutazione è di interesse sia per le imprese che nel 2020 consuntiveranno una perdita civile (al fine di non dover approvare bilanci che presenteranno molte criticità economiche e finanziarie) sia per coloro che dichiareranno un reddito fiscale (per godere del differenziale tra l'imposta sostitutiva sui maggiori valori iscritti e le minori imposte che verranno versate nei periodi di imposta successivi). Ci si sofferma nel prosieguo sulla rivalutazione degli asset immateriali, spesso di più difficile valutazione.

IVA

Dematerializzazione dei corrispettivi al via

La disciplina della dematerializzazione degli scontrini scatterà per tutti i soggetti interessati il prossimo 1° gennaio. È questa, infatti, la data in cui il cerchio si chiude, grazie alla proroga disposta dal Decreto Rilancio che, tra le altre novità, ha posticipato la fase transitoria differendo dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021 l'applicazione a regime della disciplina in commento e l'adozione delle nuove specifiche tecniche di trasmissione dei dati. Al riguardo Assonime, nella circolare n. 27, illustra le aree ancora suscettibili di chiarimenti ufficiali in seguito agli aggiornamenti normativi intervenuti.

IMU

Immobili merce, obbligo dichiarativo ai fini Imu e Tasi

Sussiste un regime di favore ai fini Imu/Tasi per gli immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita finché permane tale destinazione e sempre che non siano comunque concessi in locazione. Il Mef ha chiarito l'equivalenza tra le modalità di trasmissione, cartacea o telematica, della dichiarazione ai fini Imu con riferimento a tali fabbricati. L'obbligo dichiarativo deve essere assolto dai soggetti passivi utilizzando il modello approvato con il Dm 30 ottobre 2012.

Interessi passivi ed Ires, deduzione in proporzione al Rol

I soggetti Ires devono seguire le regole previste dall'articolo 96, Dpr 917/1986, per determinare la quota di interessi passivi deducibili dal reddito d'impresa. Nella norma sono dettate regole particolari per gli intermediari finanziari (che deducono interamente gli interessi passivi; la deduzione è limitata al 96% alle capogruppo dei gruppi bancari e assicurativi, alle SGR e alle SIM). I soggetti Irpef, invece, esercenti attività d'impresa (in forma individuale o come società di persone) deducono interamente gli interessi passivi se questi risultano essere inerenti all'attività d'impresa svolta (articolo 61 del Tuir).

COMMENTI

Covid-19, un rebus di proroghe e sospensioni

Il Dl 129/2020 ha disposto un'ulteriore proroga delle scadenze tributarie: il continuo susseguirsi (e sovrapporsi) di nuovi termini ha però ormai creato un dedalo in cui è difficile orientarsi. Le inevitabili e prevedibili imperfezioni di scrittura dei testi legislativi succedutisi nel periodo emergenziale, tra l'altro, complicano ulteriormente la riconciliazione delle diverse scadenze. La sensazione è che si proceda "a vista" in una affannosa rincorsa di proroghe e sospensioni per ridurre i tragici effetti, anche economici, della epidemia.

Codice della crisi, relazioni semestrali estese alle Srl

Anche gli amministratori di Srl dovranno, in genere, predisporre relazioni semestrali che, fino a poco tempo fa, erano previste solo per le Spa. Lo prescrive una norma del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (Dlgs 14/2019), già in vigore dal 16 marzo 2019. L'analisi si focalizza sulla compilazione delle stesse e sulla loro obbligatorietà/facoltatività.

Tari e Tefa, il Mef disciplina le modalità di versamento

Il Mef ha disciplinato, per le annualità 2021 e seguenti, le modalità di versamento unificato della Tari e del Tefa mediante la piattaforma PagoPa, nonché del relativo riversamento a Province e Comuni delle somme loro spettanti. Sono comunque fatte salve le modalità di pagamento diverse. Gli avvisi di pagamento PagoPa emessi dai Comuni o, nel caso di Tari-corrispettiva, dai soggetti affidatari del servizio di gestione dei rifiuti urbani devono includere le informazioni necessarie all'incasso unificato Tari e Tefa e al corretto riversamento delle somme incassate.

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