RUBRICHE

GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

Bollo sulle e-fatture, il nuovo sistema al primo appuntamento

L'agenzia delle Entrate, in una Guida operativa, ha fornito indicazioni in merito al versamento dell'imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche. In particolare, il 31 maggio 2021 scade il versamento, da effettuare con addebito diretto sul conto corrente o utilizzando il modello F24, dell'imposta di bollo relativa alle fatture emesse nel primo trimestre 2021. In generale, l'agenzia delle Entrate procede al calcolo dell'imposta di bollo dovuta per il trimestre di riferimento e ne evidenzia l'importo nell'area riservata del portale «Fatture e corrispettivi» entro il giorno 15 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre.

Web tax dovuta per il 2020, versamento e dichiarazione

La Cm 3/E/2021 contiene una serie di chiarimenti relativamente all'applicazione dell'Imposta sui servizi digitali. Particolare attenzione meritano le precisazioni sugli aspetti dell'identificazione dei soggetti coinvolti e degli adempimenti contabili. Inoltre, in quanto imposta indiretta, l'agenzia ritiene che possa essere portata in diminuzione dal reddito complessivo ai fini Ires, nell'esercizio in cui avviene il relativo pagamento, e che sia deducibile dalla base imponibile Irap, se rientrante in una voce che concorre alla determinazione del valore della produzione netta. Si ricorda che la webtax relativa al 2020 va versata entro il 16 maggio 2021 e la dichiarazione va inviata entro il 30 giugno 2021.

Registri contabili fiscalmente rilevanti, conservazione

Con riferimento ai registri relativi al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019, il Decreto Sostegni ha stabilito la stampa o la conservazione entro il sesto mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Pertanto, entro il 10 giugno 2021, i soggetti che hanno tenuto i registri con modalità elettronica devono conservarli in modalità analogica o digitale. Le Entrate, con la Risposta ad interpello n. 236/2021, hanno fornito indicazioni in merito all'assolvimento dell'imposta di bollo nell'ipotesi in cui la tenuta dei registri contabili e dei libri sociali, indipendentemente dalla successiva conservazione, avvenga in modalità elettronica.

COMMENTI

Riforma Sport, accesso al Terzo settore per gli enti dilettantistici

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei cinque decreti legislativi della riforma segna un traguardo importante nel riordino del settore sportivo. Diverse le novità che associazioni e società sportive dilettantistiche sono chiamate a valutare con attenzione, nei suoi aspetti civilistici ma soprattutto fiscali. Cambia l'inquadramento fiscale degli enti, specie in considerazione della chance conclamata dal legislatore della riforma di accedere anche al Terzo settore. Da chiarire, invece, la disciplina giuridico-tributaria dei lavoratori sportivi e la differenza rispetto alla figura dell'amatore.

Conto cointestato, separazione dei beni e accertamento fiscale

Con l'ordinanza n. 9220/2021, la Corte di Cassazione conferma la legittimità dell'accertamento fiscale per i versamenti sospetti sul conto cointestato del coniuge anche se in regime di separazione dei beni. In tema di imposte sui redditi, infatti, lo stretto rapporto familiare e la composizione ristretta del gruppo sociale è sufficiente a giustificare la riferibilità delle operazioni riscontrate sui conti correnti bancari di tali soggetti all'attività economica della società sottoposta a verifica. Naturalmente, contro tale presunzione è ammessa la prova contraria, che dovrà fornire il coniuge sottoposto a verifica, dovendo questi dimostrare che i versamenti fatti sul conto dell'altro non sono imputabili a propri proventi.

Quando gli Uffici contestano la gratuità delle prestazioni

Non di rado capita che gli uffici finanziari emettano atti impositivi indirizzati a professionisti presumendo l'onerosità di alcune prestazioni effettivamente svolte ma che, in realtà, sono rese a titolo gratuito, magari a favore di soci ed amministratori di società clienti dello studio di contabilità, parenti o amici. La predisposizione di lettere di incarico professionale ove si evinca chiaramente la gratuità della prestazione può costituire un valido elemento probatorio in grado di escluderne l'onerosità.

Recesso improprio del socio, profili fiscali

Sotto il profilo civilistico, l'articolo 2437, c.c., relativo alle Spa, prevede il diritto di recedere dal contratto societario per i soci che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti una serie di ipotesi tassativamente elencate. La stessa disciplina si applica alle Sapa (rinvio operato dall'articolo 2454, c.c.). Per le Srl, un'analoga disposizione si rinviene nell'articolo 2473, comma 1, c.c. Oltre al recesso tipico del socio, la fuoriuscita dello stesso dalla compagine societaria può avvenire tramite la cessione delle quote ai soci rimanenti ovvero a terzi, nonché attraverso la scissione della società.

loader