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GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

Fondo perduto, come rilevare il bonus in bilancio

L'articolo 1, commi da 1 a 9, Dl 41/2021 (c.d. Decreto Sostegni) disciplina la concessione di un contributo finanziario ai soggetti economici maggiormente penalizzati dalla diffusione della pandemia da Covid-19. Per espressa previsione normativa, il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir e non concorre alla formazione del valore della produzione netta, di cui al Dlgs 15 dicembre 1997, n. 446. La norma, quindi, decreta la totale irrilevanza fiscale del bonus.

Aiuti di Stato per Covid-19, aumentano i massimali

Assonime ha recentemente commentato, da un punto di vista piuttosto critico, le disposizioni contenute nel «Quadro temporaneo» sugli aiuti di Stato nell'emergenza Covid-19, prorogate fino al 31 dicembre 2021 dalla Commissione Ue. In particolare, è ora previsto un massimale di 10 milioni di euro per impresa, a patto che l'impresa beneficiaria abbia subito una perdita di fatturato di almeno il 30% rispetto a un periodo di riferimento dell'anno 2019 e che la compensazione non superi il 70% (90% per le piccole imprese) dei costi fissi non coperti da ricavi, ovvero delle perdite. Condizioni che vanno autocertificate dalle stesse imprese.

COMMENTI

Rapporti Terzo Settore e Pa, adottate le linee guida

I rapporti di integrazione per lo svolgimento delle attività ed il raggiungimento degli obiettivi d'interesse generale, nel quadro di sussidiarietà fra la Pubblica amministrazione e gli enti del Terzo settore, trovano il supporto delle linee guida adottate dal Ministero del lavoro. In attesa che si completi la riforma ed entri in vigore il Registro unico nazionale del Terzo settore, questo documento specifica gli ambiti relazionali fra i due gruppi di soggetti da cui ricavare anche elementi di ispirazione su trattamento e rilevanza tributaria dei rapporti in particolare dal punto di vista Iva.

Criptovalute e fisco, punti fermi e questioni aperte

I l fenomeno delle criptovalute registra un crescente interesse sia tra le persone fisiche che tra le imprese, non solo come strumento di pagamento alternativo alle divise di corso legale, ma anche e soprattutto come mezzo per realizzare investimenti finanziari. Questa diffusione rende rilevante la perdurante mancanza di regolamentazione ad hoc sul piano sia fiscale che contabile; tali tematiche che sono pertanto rimesse all’attenzione degli interpreti, chiamati inoltre a confrontarsi con il problema - anch’esso ancora fluido - della qualificazione giuridica delle valute digitali.

È nullo l'avviso di liquidazione non sufficientemente motivato

È nullo l'avviso di liquidazione in materia di imposta di registro che si limita ad indicare esclusivamente la normativa di riferimento nonché gli estremi dell'atto a cui fa riferimento l'imposta erariale richiesta, dal momento che questi non possono dirsi elementi sufficienti a supportare l'obbligo motivazionale dell'atto in ottemperanza a quanto disposto dallo Statuto dei Diritti del Contribuente. Ne deriva la nullità dell'atto per carenza di motivazione e conseguente lesione dell'esercizio del diritto di difesa. È quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 13402 del 1 luglio 2020.

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