Con questo numero

TESTO UNICO IMPOSTE SUI REDDITI

RUBRICHE

GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

Studi associati, invio delle dichiarazioni e visto di conformità

Con riferimento all'invio delle dichiarazioni e all'apposizione del visto di conformità, l'agenzia delle Entrate, nella Risposta Interpello n. 245/2021, ha chiarito che l'associazione professionale composta da avvocati (in prevalenza) e da commercialisti non può apporre il visto, mancando il requisito che almeno la metà degli associati sia costituita dai soggetti indicati all'articolo 3, comma 3, lettere a) e b) del Dpr 322/1998 (vale a dire, commercialisti, ragionieri, esperti contabili e periti della Camere di commercio). Per lo stesso motivo l'associazione professionale composta in prevalenza da avvocati non può trasmettere in via telematica le dichiarazioni sulle quali i professionisti abilitati hanno apposto il visto.

Premi di risultato e Covid 19, rimodulati i parametri

Le sospensioni o riduzioni dell'attività aziendale dovute alla crisi pandemica in molti casi hanno reso non più confrontabili i parametri scelti in sede di contrattazione aziendale per valutare i risultati incrementali richiesti dalla norma ai fini dell'applicazione della imposta agevolativa sui premi di risultato. La Risposta Interpello n. 27 /2021 suggerisce l'adozione di una metodologia correttiva, di carattere pratico e generale, per rendere nuovamente confrontabili tali parametri.

Contributi Enasarco 2021, non variano le aliquote

Con riferimento alle novità che interessano i contributi Enasarco 2021, l'articolo 5-bis del Regolamento Enasarco dispone, a decorrere dal 1° gennaio 2021, una contribuzione agevolata per i giovani agenti operanti in forma individuale, vale a dire una riduzione dell'aliquota contributiva e del relativo minimale. In merito agli adempimenti contributivi, si ricorda che, prima di effettuare il versamento con cadenza trimestrale, la casa mandante deve inviare in via telematica una distinta con la quale riepiloga le provvigioni maturate dall'agente.

COMMENTI

Isa, regime premiale per il periodo d'imposta 2020

Regime premiale sul periodo d'imposta 2020 con le stesse regole dell'anno precedente. Il giudizio di affidabilità potrà essere conseguito, oltre che dal resoconto diretto sul periodo d'imposta 2020, anche sulla base della media dei punteggi ottenuti a seguito dell'applicazione degli Isa per il periodo d'imposta in corso (2020) e per quello precedente (2019). La commissione degli esperti, riunitasi lo scorso 9 aprile, ha altresì approvato la metodologia che introduce specifici elementi di correzione (cd. «correttivi anti Covid») agli indicatori di affidabilità sintetica con lo scopo di calmierarne il risultato per tenere conto delle problematiche economiche connesse con l'emergenza sanitaria.

IVA

Come regolarizzare l'errata applicazione del regime Moss

L'agenzia delle Entrate, con la Risposta Interpello n. 246/2021, ha ritenuto che in caso di erroneo utilizzo del regime MOSS, relativo alla dichiarazione e versamento dell'Iva riguardante le vendite a distanza di beni, l'imposta versata in eccesso sarà restituita direttamente dal Paese membro di registrazione se la rettifica è effettuata prima della ripartizione dell'imposta tra i Paesi membri. Diversamente, qualora la rettifica sia effettuata a ripartizione già eseguita, sarà lo Stato membro di consumo ad operare la restituzione. A partire dal 1° luglio 2021 il MOSS sarà sostituito dall'OSS e dal nuovo IOSS

IVA

Distacco di personale, la Corte Ue sull'imponibilità Iva

La Corte di Giustizia Ue ha affermato che non è conforme al diritto sovranazionale la norma domestica secondo cui non sono ritenuti rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto i prestiti o i distacchi di personale di una controllante presso la sua controllata, a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo, purché sia verificato che gli importi versati dalla controllata a favore della società controllante, da un lato, e tali prestiti o distacchi, dall'altro, si condizionino reciprocamente. La Cassazione ha recepito tale orientamento, non condiviso da una parte della dottrina. Occorre valutare gli effetti in capo ai contribuenti, in attesa di un chiarimento normativo in tal senso.

Aiuti di Stato, errori in dichiarazione dei redditi

Il contribuente che ha erroneamente compilato il quadro «Aiuti di Stato» nella dichiarazione dei redditi, inserendo l'ammontare della deduzione o della variazione in diminuzione (su cui è calcolata l'agevolazione) in luogo dell'importo dell'aiuto spettante, con conseguente incongruenza dell'importo dell'aiuto individuale iscritto nel Registro nazionale aiuti di Stato, potrà presentare una dichiarazione integrativa con l'importo corretto; sarà applicabile la sanzione amministrativa in misura fissa prevista dal Dlgs 471/1997, in relazione alla quale potrà beneficiare della riduzione di cui all'articolo 13, Dlgs 472/1997.

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