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GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

IVA

Precompilati Iva al via con le operazioni dal 1° luglio

Parte la fase sperimentale dei documenti precompilati Iva (vale a dire, registri, Lipe e dichiarazione annuale) che riguarderà per adesso i periodi dal 1° luglio 2021 e l'anno 2022 solo per pochi soggetti passivi Iva (quelli che effettuano le liquidazioni Iva trimestrali). Con un recente provvedimento le Entrate hanno fornito la disciplina applicativa.

Credito d'imposta Pos, tris di contributi

Il Decreto Lavoro e Imprese prevede, a favore di imprese e lavoratori autonomi, l'introduzione di un credito d'imposta per l'acquisto, il noleggio e l'utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico e per il collegamento con i registratori telematici. Al fine della sua applicazione però si attende un provvedimento che stabilisca le caratteristiche tecniche delle apparecchi agevolati.

COMMENTI

Cfc, modalità di conteggio della tassazione effettiva

L'articolo 167, Dpr 917/1986, come sostituito dall'articolo 4, comma 1, Dlgs 142/2018, contiene la disciplina italiana relative alle Controlled Foreign Companies. La norma, di matrice comunitaria, trova applicazione anche in relazione a società estere comunitarie. La tassazione per trasparenza in Italia interviene, salvo dimostrazione dell'esimente di cui al comma 5 dell'articolo 167, se sono verificate congiuntamente le due condizioni previste dal comma 4, ossia il livello impositivo inferiore alla metà di quello effettivo teorico italiano e lo svolgimento di un'attività passiva. Il 5 luglio 2021 l'agenzia delle Entrate ha reso disponibili, per la pubblica consultazione, una bozza di Provvedimento e una bozza di circolare.

IVA

Errore nel reverse charge, rimborso Iva riconosciuto

Con la risposta ad interpello n. 393 del 7 giugno 2021 l'agenzia delle Entrate ha ritenuto che la società non residente in Italia possa ottenere il rimborso Iva ex articolo 38-bis2 del Dpr 633/1972 anche in caso di errata applicazione del meccanismo del reverse charge, purché vengano rispettati determinati requisiti. Di conseguenza la società non residente potrà regolarizzare l'errore versando la sola imposta senza procedere alla materiale corresponsione dell'Iva. Quanto al rimborso Iva, la cedente dovrà esperire il meccanismo ex articolo 38-bis2 mentre la cessionaria conserverà il diritto alla detrazione dell'imposta assolta irregolarmente con l'inversione contabile sino alla data di identificazione.

Riorganizzazioni societarie, Tobin Tax senza sconti

Con la risposta interpello n. 417/2021, l'agenzia delle Entrate ha esaminato le varie articolazioni di un'operazione tesa alla realizzazione di una "incorporated joint venture", al fine di appurare quali trasferimenti azionari potessero essere ritenuti esclusi dall'imposta sulle transazioni finanziarie (cd. "Tobin Tax") in forza della relativa collocazione nell'ambito di una "riorganizzazione aziendale". L'approccio adottato è stato improntato alla massima analiticità, a scapito di un apprezzamento "globale" della vicenda, che sarebbe stato invece percorribile ed anzi preferibile.

Accertamento anticipato, nullo in caso di verbale di accesso

Intervenendo sull'interpretazione da attribuire alla disposizione contenuta nell'articolo 12, comma 7, Legge 212/2000 secondo cui l'accertamento non può essere emesso prima del decorso di 60 giorni dalla consegna del verbale di chiusura delle operazioni, la Cassazione, con l'ordinanza n. 16208 depositata il 10 giugno 2021, ha stabilito che il termine «verbale» utilizzato dal legislatore comprende tutti i verbali, vale a dire sia i verbali di mero accesso e di semplice acquisizione della documentazione, che quelli di constatazione di violazioni redatti al termine della verifica fiscale, in quanto ciò che conta è il rispetto del contraddittorio tra le parti, che si concretizza nel fatto di consentire al contribuente la produzione delle memorie.

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