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GLI ADEMPIMENTI DELLA SETTIMANA

Certificazione Unica, novità del modello 2023

E' stato approvato, con le relative istruzioni, il modello CU 2023, in versione sintetica e ordinaria, comprensivo del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro CT, da utilizzare per il periodo d'imposta 2022. Per l'invio telematico e la consegna al percipiente va rispettato il termine del 16 marzo 2023 (o 31 ottobre 2023, se la Certificazione contiene solo redditi esenti o non dichiarabili con il modello redditi precompilato).

Dichiarazione Iva 2023, invio entro il 2 maggio

L'agenzia delle Entrate, con il provvedimento dello scorso 13 gennaio, ha approvato, con le relative istruzioni, il modello di dichiarazione annuale Iva 2023 che va inviato telematicamente e in forma autonoma dal 1° febbraio al 2 maggio 2023. Tra le varie novità di quest'anno si segnalano quelle relative all'attività enoturistica e al contributo straordinario contro il «caro bollette» . Si ricorda che il versamento dell'Iva a debito che risulta dalla dichiarazione dev'essere effettuato entro il 16 marzo 2023.

COMMENTI

Atti di accertamento, istruzioni per la definizione

La legge di bilancio 2023 (L. 197/2022) ha introdotto numerose sanatorie al fine di deflazionare il contenzioso con i contribuenti. Tra queste l'articolo 1, commi 179-185, disciplina la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento riferibili ai tributi amministrati dall'agenzia delle Entrate e dei relativi avvisi di accertamento. La circolare agenzia delle Entrate n. 2 dello scorso 27 gennaio fornisce delle indicazioni operative.

Nuovo Patent box, i chiarimenti in bozza

L'agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato la bozza di circolare relativa alla "maggiorazione del 110%" (o "nuovo" Patent box), agevolazione che ha sostituito il "vecchio" Patent box. Di seguito sono richiamati i principali chiarimenti contenuti nella bozza di circolare relativi alla disciplina introdotta con l'articolo 6 del Dl 146/2021 e al provvedimento attuativo del Direttore dell'agenzia delle Entrate 15 febbraio 2022, prot. n. 48243.

Omesso pagamento Iva, quando non è reato

Secondo la Cassazione (sentenza n. 43913/2021), ai fini dell'esclusione della colpevolezza, è irrilevante la crisi di liquidità del debitore alla scadenza del termine fissato per il pagamento Iva, a meno che non venga dimostrato che siano state adottate tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo anche attingendo al patrimonio personale. La successiva sentenza n. 19651/2022 (seguita dalla sentenza n. 38023/2022) ha stabilito che l'omesso versamento Iva, a causa del mancato incasso di crediti, non esclude la sussistenza del dolo, rappresentando un inadempimento riconducibile all'ordinario rischio d'impresa, se però tali insoluti sono contenuti entro una percentuale da ritenersi "fisiologica".

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